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Ubs compra Credit Suisse per 3 miliardi, nozze forzate senza festeggiamenti: si teme la reazione dei mercati – Il Riformista

I lati oscuri dell’accordo di salvataggio

Elena Del Mastro — 20 Marzo 2023

Ubs compra Credit Suisse per 3 miliardi, nozze forzate senza festeggiamenti: si teme la reazione dei mercati

Dopo un frenetico weekend alla ricerca di soluzioni rapide ed efficaci in vista della riapertura dei mercati asiatici del lunedì, domenica sera è arrivato l’accordo: Ubs compra Credit Suisse per 3 miliardi di franchi svizzeri in azioni. Le due banche storicamente rivali hanno trovato l’accordo sotto la spinta decisiva delle autorità, la banca centrale e il governo. Le quali hanno fornito il loro concreto supporto all’operazione, da una parte fornendo 100 miliardi di liquidità a Ubs nel caso fosse necessario attutire l’impatto dell’acquisizione, e dall’altra garantendo alla stessa 9 miliardi di potenziali perdite. Il governo ha inoltre modificato le leggi in modo che Ubs potesse concludere l’operazione subito, senza dover aspettare 6 settimane per l’approvazione degli azionisti. A capo della banca nata con le nozze ci sarà l’amministratore delegato di Ubs, Ralph Hamers.

Fondamentale per tutti era dare un segnale di stabilità in borsa dopo i tracolli per la crisi di liquidità di Credit Suisse che è una delle 30 banche sistemiche del mondo. L’obiettivo è davvero stato raggiunto? Secondo quanto riportato dalla Reuters due grandi banche europee starebbero esaminando con preoccupazione gli scenari del contagio con un occhio alla Fed e alla Bce per avere segnali di supporto, segno che la situazione non è tranquilla. Poi c’è un’altra questione che preoccupa: con l’accordo vengono spazzati via 16 miliardi di bond subordinati, “completamente svalutati”: questo crea apprensione tra i tra i regolatori perché potrebbe colpire la fiducia degli investitori nel settore finanziario europeo.

In questo clima di incertezza le autorità politiche e monetarie hanno subito applaudito l’accordo. La segretaria al Tesoro Janet Yellen e il governatore della Fed Jerome Powell hanno accolto con favore “gli annunci delle autorità svizzere a sostegno della stabilità finanziaria – hanno scritto in una nota congiunta -. Le posizioni di capitale e di liquidità del sistema bancario statunitense sono solide e il sistema finanziario americano è resiliente”. E anche Christine Lagarde ha apprezzato “l’azione rapida e le decisioni prese dalle autorità svizzere. Sono fondamentali per ripristinare condizioni di mercato ordinate e garantire la stabilità finanziaria”. La presidente della Bce ha inoltre garantito il pieno appoggio della banca centrale in termini di liquidità. La Fed, la Bce e le banche centrali di Canada, Gran Bretagna, Giappone e Svizzera renderanno da oggi quotidiane le iniezioni di dollari sul mercato. “Questa non è un’operazione di salvataggio da parte dello Stato, ma un recupero privato”, ha detto il ministro delle Finanze elvetico Karin Keller-Sutter, sottolineando il fatto di essere riusciti a portare a termine un’operazione tra gruppi privati, senza che fosse messo in discussione lo Stato e i soldi dei contribuenti.

Ubs intanto ha confermato di non voler vendere la Banca Svizzera di Credit Suisse, cioé la divisione di banca commerciale che opera sul mercato domestico. “È un ottimo asset e noi vogliamo tenerlo e servire i suoi clienti così come ha fatto Credit Suisse finora”, ha confermato il presidente di Ubs Colm Kelleher. Verrà invece chiusa l’attività di banca d’affari, che tante perdite ha portato negli ultimi anni e che era ancora in ristrutturazione. “Ridimensioneremo la parte di investment banking del Credit Suisse perché Ubs stessa ha un modello simile”, ha annunciato Kelleher aggiungendo che è “troppo presto” per dire quanti potranno essere i tagli alla forza lavoro. Le indiscrezioni parlano di 10.000 dipendenti in meno.

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Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.

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