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Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo, Sergio Mattarella alla nuova sede di PizzAut: «Presidente, sei uno di noi»

«Presidente, sei uno di noi». Così i ragazzi di PizzAut, dove aut sta per autismo, ma per assonanza è vicina all’out inglese, fuori i pregiudizi, hanno accolto Sergio Mattarella che ha inaugurato a Monza la seconda sede della pizzeria fondata da Nico Acampora e gestita da ragazzi con disturbi dello spettro autistico. A Monza c’è uno spazio da 1100 metri quadri e qui avrà sede anche la AutAcademy, dove si formeranno i ragazzi, dove impareranno un mestiere per lavorare qui o in uno degli altri ristoranti che stanno nascendo. Molti hanno inaugurato proprio in questo 2 aprile, giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo.

«Avete fatto una pizza squisita, e avete professionalità perché vi realizzate lavorando in maniera eccellente: erano anni che non mangiavo una pizza intera» ha detto il presidente della Repubblica. Per lui è stata creato la «Pizza Articolo 1», il primo della Costituzione italiana che i ragazzi hanno adattato a loro: «L’Italia è una Repubblica democratica fondata anche sul nostro lavoro». Questa pizza è fatto con prodotti che vengono da terre confiscate alle mafie.

A Sergio Mattarella è stato regalato un grembiule rosso e, come sulla torta finale, c’era scritto: «Presidente sei uno di noi». La sua risposta è stata immediata: «Questo per me è un grande complimento». Il presidente ha elogiato il lavoro di Nico Acampora: «Questo è un luogo di normalità in cui ogni persona ha un suo modo di esprimersi, e Nico ha creato questa possibilità. La mia riconoscenza è piena a lui, a chi lo ha sorretto, e naturalmente a voi ragazzi».

A suonare l’inno all’arrivo del capo dello stato è stato Andrea con il violino. Fa il cameriere nella sede di Cassina de Pecchi inaugurata due anni fa. Alla nuova sede della pizzeria c’erano anche Elio, che ha più volte sottolineato in passato quanto le famiglie siano lasciate sole, e suo figlio Dante: «Sono autistico e ne vado fiero. Quando sarà grande voglio lavorare qua perché questo è il mio unico futuro». Acampora ha ringraziato il presidente per aver accolto l’invito: «Quando hai un figlio autistico sai che tutto sarà difficile e a volte le istituzioni sono lontane, ma avere qui il Presidente ha fatto piangere molti dei genitori presenti».

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