Essere nella UE e violare i valori su cui si fonda
di Giovanni Nazzaro (N. III_MMXXII)
Lo scorso 15 settembre 2022 il Parlamento europeo ha approvato il testo di un nuovo documento in cui si afferma che i valori sanciti dall’articolo 2, tra cui la democrazia e i diritti fondamentali, si sono ulteriormente deteriorati grazie ai “tentativi deliberati e sistematici del governo ungherese”

LEGGI E NORME

La riforma Cartabia: il processo penale che verrà
di Giorgio Spangher (N. III_MMXXII)
Il 9 agosto 2022 è stato bollinato il testo dello schema di decreto legislativo di riforma della giustizia penale, approvato dal Consiglio dei Ministri, in sede di esame preliminare, lo scorso 4 agosto

La nomina del difensore e gli atti equipollenti alla dichiarazione scritta
di Andrea Girella (N. III_MMXXII)
Nel processo penale, salvo i casi di imputazione per reati minori, la difesa tecnica è obbligatoria, in adesione e rispetto dei dettami costituzionali che la considerano un diritto inviolabile. Tuttavia, atteso il valore che viene riconosciuto al rispetto della formalità di alcuni atti nel nostro Ordinamento, possono sorgere alcuni dubbi sulla validità di alcuni atti in caso di mancanze procedurali.

La mediazione penale minorile: osservare, ascoltare, comunicare (I parte)
di Annunziata Campolo e Maria De Giorgio (N. III_MMXXII)
La mediazione penale minorile è stata introdotta dagli artt. 9, 27, 28 del D.P.R. n. 448 del 1988. Sviluppare la mediazione nell’ambito giudiziario minorile significa superare la visione del reato quale atto isolato. La vittima è il soggetto principale della procedura: la mediazione, infatti, è, prima di tutto, diretta alla tutela della vittima, ai suoi interessi ed ai suoi bisogni. La procedura di mediazione penale minorile ha inizio con un incontro separato del mediatore con la vittima e con l’autore del reato e si sviluppa attraverso varie fasi.

Cooperazione giudiziaria penale in materia di beni culturali
di Michele Lippiello e Gabriele Donadei (N. III_MMXXII)
La necessità di creare un indirizzo comune europeo, in ambito di tutela dei beni culturali, ha indotto il Desk italiano presso Eurojust a redigere un documento di analisi giuridica e a suggerire proposte operative per le Autorità giudiziarie italiane, in linea con gli intendimenti di quelle estere. Il Desk, capeggiato dal dr. Filippo Spiezia, ha voluto perseguire un approccio omogeneo in materia tramite un accurato approfondimento, ricercando soluzioni applicabili entro i confini della legislazione nazionale ed europea.

La registrazione di una comunicazione di servizio o di un colloquio tra militari
di Michele Lippiello e Bruno Erculei (N. III_MMXXII)
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 20384/2021, ha osservato che la registrazione fonografica di un colloquio tra presenti rientra nel genus delle riproduzioni meccaniche ex art.2712 cod.civ., così da costituire ammissibile mezzo di prova anche nel processo civile

TECHNOLOGY

Elementi concorrenti alla sicurezza delle reti 5G
di Armando Frallicciardi (N. III_MMXXII)
La caratteristica principale dell’architettura della rete 5G è la possibilità di associare specifiche sezioni di rete a particolari tipi di servizi che si concretizza attraverso il cosiddetto “Network Slicing”, ovvero suddivisione della rete in sezioni associate a specifici tipi di servizio.

Online Hate Speech e identificazione automatica (I parte)
di Vito Monteleone e Davide Taibi (N. III_MMXXII)
L’hate speech o discorso di incitamento all’odio è considerato l’espressione pubblica, consapevole e intenzionale di odio o ostilità verso individui o collettivi, sia sulla base di criteri razziali, etnici, religiosi o nazionali che sulla base di qualsiasi altro criterio che promuove l’intolleranza e la discriminazione. Il presente contributo intende fornire un aggiornamento tecnico sul fenomeno dell’hate speech online che negli ultimi anni dilaga sui social network più comuni come Facebook, Twitter, Youtube, Reddit e Instagram. In questo articolo esporremo le problematiche collegate all’identificazione automatica dell’ hate speech nei testi, sia dal punto di vista umano che dal punto di vista tecnologico.

DATA RETENTION

La territorialità dei dati fonte di criticità per le indagini in ambito penale
di Giovanni Nazzaro (N. III_MMXXII)
La possibilità di conservare i dati oggetto di trattamento al di fuori dei confini nazionali rappresenta per le indagini elettroniche in ambito penale una forte criticità in ordine alla possibilità di ricorrere solo a strumenti di cooperazione internazionale per poterli acquisire. Tuttavia, se da una parte l’Ordine Europeo di Indagine penale offre la possibilità di acquisire i dati conservati all’estero nel rispetto della legge italiana, è altrettanto vero che la scelta tecnica di un operatore italiano che trovi più conveniente conservare i dati all’estero obblighi di fatto l’operatività delle competenti autorità a dover ricorrere sempre all’OEI anche per un semplice tabulato di traffico telefonico storico.

LAWFUL INTERCEPTION

Servono certificatori per gli strumenti di intercettazione
di Giorgio Spangher (N. III_MMXXII)
Per evitare che ogni Ufficio della Procura della repubblica proceda in ordine sparso, la realtà di una certificazione degli strumenti utilizzati, affidata a personale terzo e adeguatamente attrezzato sotto il profilo tecnico può sicuramente costituire uno strumento di grande utilità

GIURISPRUDENZA

Le ricadute dell’ampliamento della responsabilità civile sui compiti istituzionali dell’apparato di ordine e sicurezza pubblica
di Paolo Del Giacomo (N. III_MMXXII)
Con la sent. n. 22516/2019, la Cass., III sez. civ., nell’esprimersi sulla responsabilità civile del Comandante della base italiana per la strage di Nassiryia e, amplius, degli operatori di sicurezza ex art. 28 Cost., sottolinea la “posizione di garanzia” di chi è tenuto a “impedire eventi offensivi a beni altrui affidati alla loro tutela per l’incapacità dei titolari di adeguatamente proteggerli”.

SCIENZE FORENSI

La predizione forense di un volto a partire da un campione biologico
di Chiara Della Rocca e Sirio Zolea (N. III_MMXXII)
L’evoluzione della moderna genetica forense si esplica nella tecnologia nota come “Forensic DNA phenotyping (FDP)” o “External Visible Characteristics (EVC) Prediction”. Tale approccio permette di predire le caratteristiche fenotipiche di un individuo a partire dal suo materiale genetico il quale, in ambito forense, può essere acquisito da un campione biologico repertato sul luogo del reato. L’esigenza di ottenere informazioni riguardo il fenotipo di un individuo a partire dalle tracce biologiche lasciate sulla scena criminis nasce dal fatto che, in taluni casi, lo studio dei marcatori molecolari può non apportare informazioni utili alle indagini: ciò si verifica nel caso in cui il profilo genetico estrapolato da una traccia biologica escluda un sospettato o non sia presente nelle banche dati genetiche.

CULTURA E SOCIETÀ

Spazio: l’ultima frontiera della diplomazia
di Michele Lippiello e Dario Germani (N. III_MMXXII)
Il mondo globalizzato, interconnesso e a più velocità trova origine nell’utilizzo dello Spazio extra/atmosferico, frutto di una progressiva normazione a livello internazionale grazie a un sempre più crescente interesse delle potenze mondiali. Non a caso si inizia a parlare in senso organico di Space Diplomacy. La diplomazia, infatti, è passata dal considerare lo Spazio come strumentale ai rapporti di forza tra i Blocchi occidentale e sovietico durante la Guerra Fredda, a settore autonomo strategico per una pluralità di interessi pubblici e privati.