Via al megaconcorso con 1200 candidati

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NUORO. A quasi due anni dal bando entra finalmente nel vivo il concorsone del Comune per l’assunzione a tempo indeterminato di dieci istruttori amministrativi. Congelato a causa della comparsa del Covid nei primi mesi dello scorso anno, deve comunque fare ancora i conti con la pandemia visto che la prima selezione si svolgerà in remoto, tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre. Dieci posti da impiegato della categoria C, con uno stipendio di circa 30mila euro lordi l’anno, che in realtà sono 6, perché il bando riserva 4 posti al personale interno del Comune e uno ai volontari in forma breve congedati dalle forze dell’ordine.

Sei posti per giovani e non in cerca di lavoro, dunque, e un esercito di candidati, ben 1242, a fronte di quasi 1300 domande pervenute al Comune da tutta la Sardegna e anche dalla penisola, che dal 31 agosto al 3 settembre dovranno affrontare la selezione dal proprio computer a casa o in caso contrario da postazioni collettive allestite dall’amministrazione. Da questa prima fase verranno selezionati cento candidati (più altre cento “riserve”), e tra questi verranno scelti i sei fortunati (i quattro interni saltano la selezione e sono ammessi di diritto alla seconda fase: hanno fatto domanda in 16). L’elenco dei 1242 candidati è disponibile in rete sul sito web del Comune. Di ciascuno compare la data di nascita ma non il luogo di residenza. I più giovani hanno 20 anni appena compiuti, il più grande ne ha ben 66, un’età in cui molti lavoratori intravvedono già la pensione. Un altro segno, se ce ne fosse bisogno, della fame di lavoro in tutta la Sardegna ma in particolare nel territorio nuorese. Resta infine da capire quanti, a quasi due anni dal bando e uno e mezzo dall’accoglimento delle candidature, parteciperanno effettivamente al concorso.

Nei giorni scorsi intanto è stato nominata la commissione che esaminerà i candidati: a presiederla il manager britannico ormai naturalizzato sardo David Harris, che di recente la giunta Soddu ha nominato, con un contratto a tempo determinato, responsabile della transizione digitale del Comune di Nuoro; inutile sottolineare che per lui e il suo staff sarà il primo, difficile banco di prova, anche se l’amministrazione ha appaltato a una società specializzata la gestione del concorsone. Fiducioso di un agile oltre che corretto svolgimento del concorso è l’assessore al personale Filippo Spanu, che prevede di avere in pianta organica entro l’anno i nuovi dieci impiegati. «Il loro ingresso – dice – sarà prezioso, perché negli ultimi tre anni l’amministrazione ha perso il 30% della sua forza lavoro, in particolare per i prepensionamenti con la quota 100. Stiamo cercando di porre rimedio con 12 assunzioni appena effettuate e altre 8 in programma entro il mese». Entro l’anno il Comune conta di avere 54 nuovi assunti, anche se per la maggior parte dei casi a tempo determinato. Dove verranno impiegati i dieci nuovi assunti del concorsone? Con un’evasione dei tributi (Tari in particolare) pari al 40%, Spanu non nega che si dedicheranno a ridurre tale percentuale, «non solo in termini di riscossione, ma con la creazione di un rapporto più diretto tra amministrazione e cittadini, e una maggiore comunicazione. È uno dei punti della transizione digitale che vogliamo attuare».

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