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Un sostegno agli alunni disabili

OLBIA. Le scuole hanno già ricevuto i fondi. Potranno spenderli nel corso dell’estate, prima del suono della campanella di settembre. Sono i 300mila euro arrivati dalla Regione e che il Comune, dopo una variazione di bilancio, ha subito messo a correre. Soldi che serviranno per supportare la didattica dei bambini e dei ragazzi con disabilità che frequentano le scuole elementari e medie della città. Un risultato ottenuto dopo un percorso di studio e di indagine svolto all’interno degli istituti nel corso degli ultimi mesi.

«Siamo soddisfatti. Con queste risorse, che abbiamo già trasferito alle scuole, sarà supportata la didattica degli alunni con disabilità – commenta Sabrina Serra, assessora comunale alla Pubblica istruzione –. All’inizio della pandemia avevamo speso 70mila euro per l’acquisto di tablet e pc per facilitare la didattica a distanza. Ma non poteva certo bastare». Rispondendo a un avviso della Regione, il Comune ha quindi avviato una indagine all’interno di ogni istituto. Alla fine è emersa la necessità di adottare una lunga serie di strumenti tecnologici – innovativi e all’avanguardia – in grado di supportare la didattica dei ragazzi. «Siamo riusciti a farci finanziare tutto ciò che abbiamo chiesto – continua l’assessora –. Parliamo di computer, tablet, programmi, altri dispositivi e supporti informatici. Ma non solo. Nelle scuole riusciremo per esempio a creare delle nuove aree multimediali dove tutti potranno interagire tra loro. Spesso, infatti, l’alunno con disabilità lavora da solo. Con questi nuovi strumenti, invece, lavorerà interagendo con gli altri compagni. La tecnologia unisce e noi dobbiamo proiettarci sempre più verso questo tipo di futuro». Una esigenza, quella relativa alla mancanza di strumenti e supporti alla didattica, che è emersa soprattutto durante la pandemia. «L’emergenza ha messo l’accento su alcuni problemi che prima venivano spesso dimenticati – conclude Sabrina Serra –. Le scuole ogni giorno devono fare i conti con tante difficoltà. Con questo progetto però facciamo un passo avanti decisamente importante».

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