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Un debito come tegola per la (quasi) Provincia

OLBIA. La Zona omogenea di Olbia-Tempio, ex Provincia gallurese, in attesa di tornare ad avere l’autonomia provinciale grazie a una nuova legge regionale, rischia di iniziare la sua nuova vita amministrativa con un debito di quasi mezzo milione di euro per affitti non pagati. Una brutta sorpresa, anche se gli indizi della questione risalgono al 31 dicembre del 2019. In quella data era stato notificato alla Provincia di Sassari, Zona Omogenea Olbia Tempio, un ricorso per decreto ingiuntivo da parte della Aareal Bank AG, con sede legale in Wiesbaden, Repubblica federale di Germania, sede secondaria a Roma. Il giudice incaricato presso il tribunale di Tempio ingiungeva alla Provincia di Sassari di pagare, entro 40 giorni dalla notifica del decreto ingiuntivo medesimo, alla Aareal Bank AG la somma di 452 mila 509 euro, oltre gli interessi legali, a decorrere dalla data di scadenza dei singoli canoni di locazione insoluti e relativi ai locali siti in via Nanni 41 a Olbia, di proprietà della Gest. Imm. 90 srl, sino all’effettivo soddisfacimento. Oltre alle spese legali. La società titolare del contratto è la stessa Gest.Imm. 90 Srl, con sede in via Ciro Menotti 1 a Olbia e ricade nella galassia immobiliare della famiglia Pulcini, imprenditori romani molto conosciuti a Olbia. Ma nella vicenda è coinvolta, oltre alla Aareal Bank AG, anche la società Guernica SPE s.r.l.

Il ricorso. La Provincia di Sassari decideva così di opporsi al decreto ingiuntivo, conferendo l’incarico all’avvocato Stefano Carboni del Foro di Sassari. Il Tribunale civile di Tempio, con l’ordinanza del novembre 2020, aveva concesso la provvisoria esecutività al decreto ingiuntivo. La Provincia di Sassari si opponeva, presentando istanza di revoca della stessa ordinanza, al fine di evitare che l’ente potesse essere esposto a duplicazioni di crediti o essere aggredito per cessioni di contratto, con un gravissimo danno erariale e pregiudizio economico-finanziario. L’istanza di revoca della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, però, non era stata accolta dal giudice incaricato del Tribunale di Tempio, sulla base della non impugnabilità.

L’udienza. Così la banca tedesca ha richiesto ed ottenuto dal tribunale il rilascio del titolo per azionare la procedura esecutiva, notificato lo scorso 28 maggio e all’amministrazione provinciale sono stati concessi 120 giorni per liquidare le somme. L’udienza di discussione nel merito dell’opposizione si terrà il 24 novembre 2021. La Provincia ritiene che dalla vicenda emergano non solo le posizioni poco chiare di Aareal Bank AG, della presunta cessionaria Guernica SPE s.r.l. e della locatrice Gest. Imm. 90 s.r.l., ma anche comportamenti penalmente rilevanti degli stessi soggetti. Ha quindi avviato il procedimento di mediazione e negoziazione, costituendo in mora la parte locatrice e convenendo davanti al mediatore anche i cessionari del credito, offrendo così le somme dovute e maturate, ma la cui liquidazione è stata cautelarmente sospesa, da dicembre 2018 sino al 31 maggio.

La denuncia. «Ora, d’accordo con i dirigenti della Provincia, non rilasciamo alcuna dichiarazione su questa vicenda giudiziaria» dice l’avvocato Stefano Carboni. Si sa comunque che la stessa Provincia di Sassari avrebbe deciso di formalizzare una denuncia-querela nei confronti di tutti i soggetti coinvolti, in quanto l’ente è esposto ad un danno erariale gravissimo, frutto di potenziale illecito, oltreché di frode processuale. Oltre ad aver formalizzato opposizione all’esecuzione e agli atti esecutivi davanti il giudice competente.

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