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Un bando per salvare il parco di Baddimanna

SASSARI. Dieci anni di concessione, con il canone annullato per i primi tre anni e una base d’asta da 2400 euro all’anno per gli altri 7. Con sul piatto la gestione di un bar, un ristorante su due livelli, un palcoscenico da 150 metri quadri per gli eventi, un’area cani da 3mila mq, oltre chiaramente a 8 ettari di pineta recintata, con aree pic-nic, potenziali aree gioco, addirittura un monumento (per quanto non ufficiale) dedicato alla Brigata Sassari e in stato di totale abbandono.

Cala le sue carte il Comune di Sassari per cercare di rilanciare uno dei polmoni verdi della città, chiuso da tempo proprio per l’assenza di un gestore dei servizi, che si prenda in carico anche manutenzione e guardiania. E lo fa con un’offerta interessante ma non leggera.

Chi prenderà le chiavi del Parco infatti dovrà subito mettere in contro di spendere almeno 30mila euro per rimettere a nuovo bar, ristorante e palcoscenico, e altrettanti all’anno per sfalcio, manutenzione, custodia e guardiania 24 ore su 24. Una missione non da poco che, se troverà qualcuno con le spalle abbastanza larghe da affrontarla, può dare grandi risultati, e sicuramente enormi soddisfazioni ai sassaresi che, nei rari periodi di attività continuativa, hanno dimostrato di amare Baddimanna.

«Il Parco costituisce un sistema complesso, composto di spazi verdi, aree attrezzate ed edifici – mette in guardia Palazzo Ducale nel capitolato pubblicato nei giorni scorsi – che necessita di una conduzione professionale, di adeguate e costanti cure; per tali motivi l’aspetto manutentivo non deve tener conto solo delle convenienze economiche, ma deve considerare l’assoluta necessità di mantenere e, ove possibile, migliorare lo stato di fatto dei beni affidati in concessione. Il giusto obiettivo è quindi quello di raggiungere la massima economicità possibile pur nel pieno rispetto della corretta esecuzione di tutte le attività oggettivamente necessarie per una buona manutenzione».

A carico del concessionario anche le utenze del “Locale del custode” che resterà nelle disponibilità dell’Amministrazione e sarà utilizzato come punto di presidio del personale dell’Agenzia Regionale Forestas, impegnata nelle attività di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza degli esemplari arborei della pineta e del taglio erba nelle superfici boscate. E soprattutto la custodia del monumento della Brigata; «Che necessita – spiega il bando – di importante risanamento, tale area dovrà essere mantenuta chiusa e interdetta al pubblico».

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