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Tutela dell’ambiente lo Yacht club premia Luigi Donà dalle Rose

OLBIA. Occorre riconoscere i meriti di chi ha contribuito e contribuisce ad alimentare l’immagine di Porto Rotondo nel mondo. E il borgo attraverso le iniziative degli ultimi anni sta muovendo decisi passi avanti anche in materia di tutela dell’ambiente e del mare. Proprio su questi argomenti è nato il “Guidone azzurro”, premio che da quest’anno lo Yacht club assegna «a quel socio o a colui che a vario titolo sia stato attore o artefice nell’immediato, o più remoto passato, di azioni virtuose a favore e tutela del mare nella sua più ampia accezione». Pochi giorni fa, la prima cerimonia ha visto premiato il conte Luigi Donà Dalle Rose, indicato dalla commissione composta da Vienna Eleuteri di Triton research e dai dirigenti dello Yacht club rappresentati dal presidente Sandro Onofaro.

Alle origini del borgo. I motivi risalgono a quando in piena costruzione di Porto Rotondo, Luigi Donà incaricò la Degremont per la depurazione delle acque nere. «Negli anni ’60 abbiamo evitato lo scarico dei reflui in mare – ricorda il conte – Non era scontato, all’epoca si usavano tubazioni che sfociavano direttamente nel golfo. La depurazione dell’acqua per il successivo riciclo l’avevo vista in America in quegli anni, e per me era importante che turisti e residenti potessero godere di acque limpide e pulite dove fare il bagno ma non solo; l’acqua depurata veniva e viene usata per l’irrigazione del verde di Porto Rotondo. Neanche una goccia è sprecata». Svolta green. La serata è stata l’occasione per presentare “Crowdfoundme” del socio Tommaso Baldissera Pacchetti, premiato come progetto che si è distinto per l’ecosostenibilità nell’ultimo anno. Si tratta di una piattaforma che permette alle imprese di proporre al pubblico le proprie idee e ottenere i finanziamenti per il progetto. Lo ha conosciuto da vicino lo stesso yacht club con le sue prime iniziative di tutela ambientale. «Intendiamo creare un percorso culturale in difesa dell’ambiente», ha spiegato Luca Giovannini, socio storico dello club rotondino e componente di Triton Research. Il Guidone Azzurro, dunque, si fa vessillo del messaggio green.

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