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Tavoli all’aperto e dehor: se ne parla dopo le ferie

SASSARI. Tutti, o quasi, d’accordo ma per limare gli ultimi dettagli l’appuntamento è rimandato a dopo l’estate: il nuovo regolamento per il suolo pubblico è praticamente pronto dopo un estenuante lavoro fatto di continui confronti in sede di commissione e tra l’assessore alle Attività produttive Nicola Lucchi e le varie associazioni di categorie.

In attesa di limare gli ultimi particolari e procedere alla discussione in consiglio comunale, l’amministrazione ha deciso però di prolungare la validità delle disposizioni attualmente in vigore fino al 30 settembre. Tutto sommato una scelta saggia, visto che la pandemia ha portato i titolari di bar e ristoranti ad attrezzarsi in un certo modo con dehor e tavolini e l’idea di ritrovarsi con un regolamento nuovo di zecca nel pieno dell’estate non appassionava nessuno. In più, l’andamento dei contagi non sta certamente inducendo all’ottimismo e lo sfruttamento degli spazi all’aperto potrebbe diventare ancora più vitale per chi conduce le attività e anche i semplici cittadini. L’aggiornamento è così per il rientro delle ferie, mentre per adesso restano valide le norme entrate in vigore con l’ordinanza dello scorso 16 giugno e ribadite per altri due mesi e mezzo con un analogo provvedimento firmato giovedì scorso dal sindaco Nanni Campus «salvo nuove eventuali successive disposizioni restrittive». Disposizioni che sono in deroga al precedente regolamento, che risale al mese di maggio del 2018.

Una cosa sembra certa: l’obiettivo dell’amministrazione è quello di arrivare a un regolamento approvato all’unanimità, o condiviso il più possibile, e per questo non sono mancati i confronti con le associazioni di categoria, gli ordini professionali e i rappresentanti delle opposizioni, che hanno visto accogliere in un secondo momento buona parte degli emendamenti presentati in prima istanza in sede di commissione. Il punto più controverso resta quello del contestatissimo parere preventivo della giunta alle concessioni, derubricato alla necessità di una semplice comunicazione da fare a sindaco e assessori. Passaggio che il Pd ha bollato come inutile, e che l’assessore Nicola Lucchi sembra intenzionato a difendere, ma su cui l’accordosarebbe a un passo. Modifiche anche sull’altro punto caldo: la contrattazione diretta tra chi chiede la concessione sulle strisce blu e la Saba. Anche qui la giunta ha fatto un passo avanti, rispondendo agli emendamenti di Mariolino Andria e del centrosinistra, prevedendo che l’autorizzazione negli stalli a pagamento vada rilasciata “previo assenso del Concessionario del parcheggio”. La richiesta delle opposizioni è che il Comune prenda l’impegno a farsi carico di una “contrattazione collettiva” con la Saba, non lasciandola in mano ai singoli richiedenti, e che questo sia richiamato nel regolamento. L’assessore Lucchi ha preso l’impegno di aprire un confronto col concessionario.

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