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Susanna volontaria della colonia felina del faro di Calamosca: “Abbiamo bisogno di aiuto”

La colonia felina del faro di Calamosca è costituita da circa una sessantina di gatti che vivono in mezzo alla macchia mediterranea del litorale, una zona che attira ogni giorno residenti e turisti con panorami e tramonti da favola, percorsi trekking e piste per mountain bike .

Da quanto tempo ti occupi della colonia ?

” Qui i mici si sono riprodotti in modo incontrollato per molto tempo, fino a quando un anno fa con alcune volontarie, Maya Chessa e Rossella Fiumene  abbiamo preso in mano la situazione che era abbastanza critica.

Un numero indefinito di gatti, tra i 50 e i 60 , molti avevano seri problemi e nessuno era castrato o sterilizzato e si moltiplicavano continuamente con problemi importanti di parassitosi, denutrizione, clamidiosi agli occhi.

Vivevano senza un riparo in inverno, quindi abbiamo provveduto a costruire e acquistare cucce e rifugi contro il freddo e la pioggia; alcune cucce ci sono state donate e altre sono state auto costruite con cartone e polistirolo e naturalmente queste dovranno essere sostituite prima del prossimo inverno. “

Da chi avete ricevuto aiuto per fronteggiare una situazione così problematica ?

” In questi mesi grazie al nostro lavoro, alla collaborazione con il Canile Comunale di Cagliari e la LEIDAA di Anna Rita Salaris siamo riusciti a sterilizzare e castrare più della metà dei gatti, dando la precedenza alle femmine.

Mi hai accennato una problematica che si presenta spesso nella colonia, ce ne vuoi parlare?

“Un altro grosso problema è quello degli abbandoni in colonia: gatte con cuccioli, gattini strappati all’allattamento, gatti abituati a stare in casa che vengono puntualmente attaccati dai gatti della colonia che non accettano l’invasione del loro territorio e di dividere il cibo, spesso muoiono per le ferite subite!

Proprio qualche giorno fa è stata abbandonata una mamma gatta con tre cuccioli. Siamo riusciti a prendere due cuccioli, per cercare adozione, ma il terzo non riusciamo tuttora a trovarlo, il territorio è vasto e mamma gatta probabilmente lo ha nascosto. Lei deve subire ogni giorno gli attacchi della colonia e riesce a mangiare poco! Infatti è molto debilitata e avrebbe bisogno di cure, ma se portiamo via lei, il cucciolo probabilmente morirà!

Con questo vorrei far capire a chi pensa di far del bene portando una gatta con i cuccioli in una grande colonia come questa o abbandonando lí i loro gatti di casa pensando che “staranno meglio a contatto con la natura” o perché “ci sono altri gatti e avranno compagnia”, equivale il più delle volte a una condanna a morte!”

Quali altri problemi dovete fronteggiare con una colonia così numerosa?

” I problemi di una colonia così grande sono veramente tanti: siamo poche volontarie, alcune ci danno una mano saltuariamente, e ci occupiamo di catturare i mici che devono essere ancora sterilizzati, facciamo i turni per assicurare ogni giorno un pasto a ciascun micio della colonia. Il cibo lo acquistiamo nei market e nei discount, aspettiamo le offerte, ma i mici sono davvero tanti e i costi sono alti. Ogni giorno servono circa sei chili di alimento umido come patè o bocconcini e a giorni alterni 7 chili e mezzo di crocchette. L’acqua, soprattutto nei mesi estivi, va messa tutti i giorni, 15/20 litri al giorno che dobbiamo portare da casa oppure riempire i nostri contenitori nella piazzetta San Bartolomeo.

Senza poi considerare i costi per le cure dei mici che si ammalano: le emergenze infatti non finiscono mai! Questo inverno si sono ammalati, solo di influenza felina, 22 gatti, per i quali ci siamo quotate e abbiamo pagato le spese veterinarie e acquistato antibiotici, antinfiammatori e integratori. Alcuni li abbiamo salvati in extremis e qualcuno purtroppo è deceduto.

Ovviamente, poi, ci sono i problemi economici, come ho già accennato, e ogni giorno ci scontriamo con l’ignoranza della gente, convinta, per esempio, che noi volontari veniamo pagati dal Comune per accudire i gatti e che il cibo ci venga fornito gratuitamente. In effetti per molti è difficile capire che un volontario oltre al suo tempo, ci metta anche i propri risparmi! “

Quanti e quali appelli vuoi lanciare?

“Vorrei lanciare due appelli, anzi tre più l’appello del cuore per il piccolo e dolce Lillo :

Il primo è rivolto all’amministrazione comunale che dovrebbe mettere i cartelli di avviso della presenza della colonia felina con le pene previste dalla legge in caso di maltrattamento, e con l’avviso di tenere i cani al guinzaglio in prossimità della colonia.

Il secondo appello è rivolto a chiunque sia amante dei gatti e voglia darci una mano, anche solo con una mattina o un pomeriggio alla settimana, per portare cibo e acqua ai mici.

Il terzo appello è per chi volesse donare cibo abbiamo creato una lista su Amazon con nome: lista gattini del faro

https://www.amazon.it/hz/wishlist/ls/RJ02ZHF8LRGQ?ref_=wl_share

Oppure può anche contattarci all’indirizzo email  gattinidelfaro@libero.it

Tutti i nostri contatti si trovano nella pagina del gruppo pubblico facebook

I GATTINI DEL FARO

Infine ho l’appello del cuore per Lillo che cerca una splendida adozione;

“Sono Lillo, ho due mesi e sono super bello!!! Per chi mi adotta, la mia zia dice che ci sarà un bel trasportino in regalo e anche una fornitura di pappe kitten.

E non finisce qui: sarò affidato alla mia nuova famiglia sverminato, vaccinato e con castrazione già pagata da fare all’ottavo mese. Però le fusa ve le faccio solamente se mi fate tante coccole, mica gratis!!

Lillo si trova a Cagliari, viene affidato in Sardegna e nord Italia (può viaggiare su Milano). Per informazioni e contatti: gattinidelfaro@libero.it

Messenger Susanna Meloni”

Per appelli e SOS contattateci sulla pagina Facebook e Instagram “Radio Zampetta Sarda”. Messaggi Casteddu online 380 747 6085

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Appuntamento con la parola dell’esperta la Dott.ssa Silvia Serra di Ussana il Martedì alle 10.20 in replica alle 14.50 e 21.20 il giovedì in replica nella stessa fascia oraria.

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