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Storie di amori reali: la principessa Anna e Mark Philips, dalle nozze da fiaba agli scandali

«Se qualcuno non tira calci e non mangia fieno, a Anna non interessa», dichiarò una volta il principe Filippo parlando dell’unica figlia femmina avuta dalla regina Elisabetta II. Un modo per raccontare, con la sua proverbiale ironia, che la principessa ama solo i cavalli. Di sicuro fu tutto a tema ippico il suo primo matrimonio. Con il capitano del Reggimento dei Dragoni della Regina Mark Phillips, non un aristocratico ma, appunto, un cavaliere. I due si conobbero alle Olimpiadi di Monaco del 1972, dove lui in sella a un destriero conquistò una medaglia medaglia d’oro nel concorso a squadre.

La comune passione per i cavalli li unì all’istante. Persino per chiederla in sposa, nell’aprile del 1973, Mark scelse un evento ippico, il Badminton Horse Trials. I due non persero tempo: il 14 novembre 1973 erano sull’altare dell’abbazia di Westminster a scambiarsi le promesse nuziali davanti a duemila invitati e oltre 500 milioni di spettatori, incollati alla tv per il primo royal wedding di uno dei figli della regina. Nonché il primo royal wedding illuminato dalle luci televisive.

La loro è una storia che parte in simbiosi: insieme sempre, anche nel tragicomico tentato sequestro del 1974, quando un improvvisato brigante, il signor Ian Ball, bloccò la Rolls Royce che stava portando la coppia a Buckingham Palace, sventolò una pistola e intimò alla principessa di seguirlo. Lo sventurato si ritrovò lo sguardo di ghiaccio della vittima piantato negli occhi: «È dannatamente improbabile. E adesso se ne vada». Risultato: Ball fu arrestato.

Il matrimonio di Anna e Mark fu ben presto allietato dalla nascita di due figli: Peter (nel 1977) e Zara (nel 1981). Che per scelta dei genitori non hanno titoli nobiliari. Mamma e papà volevano per loro una vita il più possibile libera e «normale». Nonostante l’arrivo di due eredi la serenità coniugale, a detta del gossip dell’epoca, non durò a lungo. Si diceva che Mark tradisse di continuo l’augusta consorte. Si diceva che Anna avesse una tresca con il responsabile della sua sicurezza, Peter Cross. Ma solo perché Phillips, che si era inventato un business di salti e ostacoli per l’equitazione, aveva iniziato a girare i maneggi di tutto il mondo per vendere le proprie aristocratiche mercanzie e si degnava di comparire al fianco della consorte solo nelle occasioni ufficiali più importanti. Si diceva anche che i coniugi, quando viaggiavano insieme per conto della regina, dormissero in stanze o addirittura in hotel separati.

Fin qui le voci di popolo. Preludio di una doppietta di scandali che fece tremare Buckingham Palace. Nel 1989 qualche membro dello staff di palazzo rubò le assai appassionate lettere d’amore che lo scudiero della regina Timothy Laurence, attuale discretissimo marito numero due di Anna, aveva scritto alla principessa. E le diede in pasto alla stampa. La notizia delle «lettere proibite» fece il giro del mondo. Ma il peggio doveva ancora arrivare. Nell’aprile del 1991 il Daily Express rivelò che la neozelandese Heather Tonkin, insegnante d’arte ed esperta cavallerizza all’epoca trentasettenne, aveva citato in giudizio il capitano Phillips davanti alla corte di Auckland. «Per fare in modo che Mark riconosca pubblicamente di avere una figlia, nostra figlia, Felicity. Voglio che sul suo certificato di nascita ci sia il cognome dell’uomo che l’ha generata», diceva la donna con cui Mark si era concesso una scappatella nel 1985.

Il primo incontro tra i due era avvenuto in un maneggio di Auckland. Poi una sola notte di follia che si era trasformata in dolce attesa. Heather, certa dell’identità del padre, aveva telefonato anche a Gatcombe Park, la residenza che la regina aveva donato ad Anna e Mark: avvisò l’amante, lui fu gelido. «Conviene che interrompi la gravidanza», le disse. Lei si infervorò: «Farò tutto da sola». Nacque così la terza figlia di Mark, che il capitano (inchiodato dal test del Dna) ha poi riconosciuto ma non ha mai voluto incontrare.

Il divorzio ufficiale tra la principessa e Phillips, che avevano annunciato la separazione già nel 1989, andò in scena nel 1992. Prima della più famosa (e mediatica) separazione tra Carlo e Diana. Anna diventò così la prima dei fratelli Windsor a dare scandalo rompendo il proprio matrimonio. Un duro colpo per mamma Elisabetta II, che di nuovo vide gli affari di famiglia sbattuti sulle prime pagine dei tabloid di mezzo mondo. «Il divorzio formale non cambierà gli accordi presi dai due ex coniugi in vari campi, come quello finanziario (ivi compresa la spartizione dei 1524 doni di nozze) e la custodia dei figli, Peter di 14 anni e Zara di 10, i quali continueranno a vivere con la madre nella residenza di Gatcombe, a pochi chilometri dalla fattoria acquistata tre anni fa da Mark», scriveva ad esempio la Repubblica nell’aprile 1992. «Fra sei settimane, quando il tribunale emetterà il decreto definitivo, Anna tornerà nubile a tutti gli effetti e potrà dunque contrarre nuovo matrimonio. E secondo i bene informati è proprio per questo motivo – perché vuole risposarsi – che la principessa ha tanto insistito per avere il divorzio: entro breve potrebbe convolare a nozze con l’uomo cui è ormai legata da tre anni, il suo ex scudiero Timothy Laurence».

Le seconde nozze della principessa in effetti andarono in scena molto presto, nel dicembre 1992. Ma il legame con Mark non si è mai interrotto. Per via dei due figli ma anche della passione per i cavalli che li fece innamorare. L’unica cosa che avevano in comune, a detta dei maligni, quando erano marito e moglie. Di sicuro una cosa in comune che ha attraversato indenne i tempi degli scandali e dei tradimenti. Più volte Anna e Mark, nel corso degli anni, sono stati fotografati insieme a numerosi eventi ippici. E le immagini (vedete gallery in alto) raccontano, tra chiacchiere e sorrisi, la storia di un tumultuoso amore che ha saputo trasformarsi in amicizia.

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