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Stop agli alcolici in centro dalle 20 alle 7

OLBIA. Stop alle notti alcoliche al centro. La maxi rissa di sabato tra minori ubriachi, finita con insulti e sputi ai carabinieri intervenuti per riportare la calma, fa scattare il pugno di ferro del Comune. Da oggi e per un mese sarà vietata la vendita, l’asporto e il consumo in strada di alcolici e superalcolici. Consentito bere ai maggiorenni ma solo al bar. Multe in arrivo per chi non rispetterà il provvedimento, da 500 a 5mila euro. «Molti di noi hanno visto cosa è successo venerdì, con il pestaggio dell’equipaggio ormeggiato al molo Brin da parte di una banda di ragazzini e la rissa di sabato – commenta il sindaco Nizzi –. Episodi deplorevoli che vedono protagonisti ragazzini che si ubriacano, si drogano e pensano che la città sia loro, che non debbano rispondere a niente e nessuno. Noi saremo inflessibili e metteremo in campo le azioni necessarie per individuare i colpevoli. E ci costituiremo parte civile contro ognuno di loro».

Sicurezza. Ieri Nizzi ha parlato con il prefetto. Domani riunione del Comitato di sicurezza «in cui – afferma – spero vengano assunte determinazioni importanti per la nostra città. Non possiamo aspettare che accadano cose peggiori di quelle che abbiamo visto lo scorso week end e lasciare a ragazzi maleducati e malvagi di fare scorribande al molo Brin, in piazza Mercato, in piazza Regina Margherita e in piazza Matteotti. Quello è il cuore della nostra città, il posto riconosciuto da tutti come luogo da rispettare e preservare per presentarlo nel migliore dei modi ai residenti o a chi sceglie di passarci del tempo».

Zona rossa. Ampio il perimetro della “zona rossa” in cui gli alcolici saranno vietati. Dalla rotatoria di via Roma sino al molo Brin, la linea di costa che va dal Circolo nautico alla Lega navale, parte dell’Isola Bianca, via Escrivà, rotatoria di via Dei Lidi, cavalcaferrovia, via Galvani sino alla rotatoria della Croce Bianca. Via Boccherini, via Lombardia, via Unità d’Italia fino alla rotatoria di via Roma.

Olbia città sicura. «Olbia non è una città di delinquenti – aggiunge Nizzi –. Chi ha causato quegli episodi è un gruppetto di delinquentelli comuni, di ragazzini in età puberale e post puberale. Sappiano che noi provvederemo a denunciarli alla magistratura e interesseremo il tribunale dei minori affinché vengano assicurati a comportamenti più rispettosi».

Richiamo ai genitori. «Avevo chiesto loro di darci una mano, perché non è con la repressione che si migliora la situazione, ma con il dialogo – conclude Nizzi –. Abbiamo visto che non è servito a nulla. Da oggi cambia tutto. Richiamo gli adulti a vigilare. Non è possibile che i nostri ragazzi alle 22 siano ubriachi e drogati, tornino a casa e non vengano nemmeno richiamati».

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