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Smart working: il punto sulle regole

Lo smart working c’è ancora e anche con una facilitazione. La conversione in legge del decreto Aiuti-bis ha portato alla proroga, fino al 31 dicembre,  del diritto al lavoro a distanza per i lavoratori fragili e i genitori di figli fino a 14 anni. Per queste categorie si confermano le regole in vigore fino al 31 luglio quando il provvedimento non era stato rinnovato per mancanza di fondi.

Quali caratteristiche

Il lavoro agile deve essere compatibile con le caratteristiche della prestazione. In famiglia non ci deve essere un altro genitore beneficiario di ammortizzatori sociali o non lavoratore. Non serve accordo individuale. Le risorse, circa 18,6 milioni di euro, vengono dal Fondo sociale per l’occupazione del ministero del Lavoro. 

Lo smart working per gli altri

Dal mese di settembre sono tornate le disposizioni ordinarie per lo smart working: per accedere al lavoro agile serve di nuovo l’accordo individuale, firmato, tra azienda e lavoratore. I datori di lavoro del settore privato non possono più attivare lo smart working in azienda in assenza degli accordi individuali firmati dal lavoratore.

Nei nuovi accordi vanno indicati, per ciascun lavoratore, la durata dell’accordo, che può essere a termine o a tempo indeterminato, l’alternanza tra i periodi di lavoro all’interno e all’esterno dei locali aziendali, i luoghi scelti per il lavoro esterno.

Fra le informazioni necessarie ci sono anche gli strumenti di lavoro, le indicazioni dei tempi di riposo del lavoratore e le forme di controllo della prestazione lavorativa. L’accordo individuale sullo smart working può recepire le norme contenute in un regolamento aziendale unilaterale o in un accordo azienda-sindacato.

Resta la comunicazione semplificata al ministero del lavoro con i nominativi di chi fa lo smart working, data di inizio e fine del periodo di lavoro agile. Questi dati vanno però comunicati pena una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro per ogni lavoratore. Basta però l’elenco dei dipendenti, non la documentazione, uno per uno.

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