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Smantellata banda dello spaccio a Cagliari: 14 misure di custodia cautelare dalla Direzione antimafia

CAGLIARI. Ai vertici dell’organizzazione di spaccio con sede operativa le case parcheggio in via Piero della Francesca, quartiere Mulinu Becciu, c’era una donna, che assieme al suo compagno gestiva una rete di oltre 40 complici con ruoli diversi. La donna, Fabiana Eriu, cagliaritana, è la madre del 20enne Alessandro Carcassi, precipitato nel vuoto e morto sul colpo sabato scorso mentre cercava di arrampicarsi sui tubi delle grondaie di una palazzina delle stesse case parcheggio.

Il ragazzo era in licenza premio dal carcere minorile di Quartucciu dove era detenuto per motivi di droga. Anche lui faceva parte dei 40 e più indagati perché facente parte dell’organizzazione di spaccio. Questa mattina all’alba i carabinieri del comando provinciale e della compagnia di Cagliari hanno eseguito 14 provvedimenti di custodia cautelare, dodici in carcere e due ai domiciliari.

In realtà uno dei destinatari è risultato irreperibile e viene attivamente ricercato. In cella l’ordine d’arresto è stato notificato a Fabio Lacu (21 anni), già detenuto per fatti di droga, mentre in carcere sono stati portati la socia ed ex compagna Fabiana Eriu (36enne), considerati i due capi della cosca, Alberto Partolino (37 anni), Giammatteo Cuccu (31), Marcello Pintori (35), Ambra Meloni (40), Gabrile Durzu (29), Pier Paolo Eriu (53), Simone Bellu (34), Selma Ben Aissa (34), Roberto Cadelano (56). Il dodicesimo è quello ricercato. Ai domiciliari sono stati assegnati Riccardo Stazzu (22enne) e Nicolas Lugas.

Le indagini sull’organizzazione di spaccio, considerata per importanza la seconda dopo quella di Sant’Elia smantellata lo scorso luglio, hanno perso avvio a fine 2016 a seguito di una sparatoria in un degli appartamenti delle case parcheggio. Sono andate avanti fino al 2019 con intercettazioni ambientali di vario genere, quando il quadro investigativo è stato completato dai carabinieri, con altri episodi che sono proseguiti anche negli anni seguenti e che sono andati a integrare il rapporto già consegnato dagli investigatori alla Procura. Più precisamente alla Direzione distrettuale antimafia.

Ieri sono state firmate ed eseguite (esclusa una non rintracciata) le ordinanze di custodia cautelare a carico di 14 componenti l’organizzazione di spaccio, con altre 40 persone indagate in stato di libertà.(luciano onnis)

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