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Sistema museale, si parte 30 interventi in 22 comuni

NUORO. L’amministrazione provinciale di Nuoro ha approvato il documento preliminare di progettazione per gli interventi per il progetto “Sistema museale” nel Piano di rilancio del Nuorese. Trenta azioni per la riqualificazione degli spazi museali e dei siti archeologici, 21 comuni coinvolti che salgono a 22 se si considerano anche gli interventi sulla viabilità, ossia l’accesso ai siti archeologici di pregio. Per il sistema museale ci sono oltre otto milioni di euro, e un milione per la viabilità. È un percorso che parte da lontano (il protocollo di intesa per il Piano straordinario di rilancio del Nuorese è risale al 2016), e che affida alla Provincia il ruolo di soggetto attuatore. I progetti sono il frutto di una concertazione nata attorno a tavoli istituzionali, tra Regione, Provincia, Comuni e Comunità montane del Nuorese e del Mandrolisai. Tra le diverse linee di intervento, il sistema museale, sulla base della riqualificazione e offerta dei luoghi della cultura.

Tra i criteri individuati in fase di progettazione, era emerso il principio di dividere i fondi tra i comuni, con una quota fissa e una quota variabile in base agli abitanti. A guardare i progetti, la fetta più importante del finanziamento è per il comune di Teti: 870mila euro, poco più del 10 per cento delle risorse complessive, per l’adeguamento degli spazi e l’allestimento della nuova sede del Museo didattico ambientale. Il sindaco di Teti è anche l’amministratore straordinario della Provincia, Costantino Tidu, in una singolare posizione, per quanto, è bene chiarirlo, non fosse sindaco nel momento in cui vennero elaborate le schede né poteva essere ipotizzabile che fosse ora al vertice della Provincia come amministratore straordinario. Inoltre, il responsabile unico del procedimento in capo alla Provincia è la direttrice generale Fabrizia Sanna. «È un progetto che parte da lontano e non c’è alcun tipo di sovrapposizione, ci sono altre importanti linee di finanziamento, basti pensare all’Airport box museum che coinvolge la Fondazione museo Nivola di Orani, il Man di Nuoro e il delle Maschere mediterranee di Mamoiada con 444mila euro», sottolinea Tidu.

Al comune di Teti andranno anche 200mila euro per la sistemazione della strada di accesso al sito archeologico di Abini: in questo ambito, 490mila euro sono destinati al comune di Orune per la strada di accesso a Su Tmpiesu, 250mila a Gadoni per L’accesso a Funtana Raminosa, e 190mila euro a Oliena per l’accesso a Gollei. Tra gli altri interventi previsti: 420mila euro per il potenziamento del Museo di scienze naturali di Belvì, 380mila euro per Dorgali per il completamento del Museo archeologico e d’arte. Meana Sardo con 450mila euro potrà recuperare tra gl altri la fontana storica e valorizzare l’area del nuraghe Nolza. Fonni, 327mila euro, riqualificherà i suoi percorsi museali, Orgosolo riqualificherà il Museo del Supramonte, 310mila euro, stessa cifra assegnata a Mamoiada per l’ampliamento degli spazi espositivi del Museo delle Maschere. Il capoluogo avrà 200mila euro per il potenziamento del Museo Tribu (fondi dell’accordo di programma quadro per i beni culturali), e 86mila euro per la valorizzazione del parco archelogico di Tanca Manna. Ancora, fondi per Aritzo (400mila euro per l’Ecomuseo della vite), e 420mila per Atzara (Ecomuseo della montagna). Per Orani 300mila euro (Casa delle arti e collezione Delitala), e 304mila euro a Orotelli, per il parco letterario di Salvatore Cambosu. Oliena riqualificherà il sito di Gollei (71mila euro). Ottana, per il percorso delle Maschere e il nuovo punto di promozione turistica, avrà 308mila euro.

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