si-riaccende-il-conflitto-in-nagorno-karabakh:-scontri-al-confine-tra-militari-armeni-e-azeri.-yerevan-chiede-aiuto-a-putin-–-il-fatto-quotidiano

Si riaccende il conflitto in Nagorno-Karabakh: scontri al confine tra militari armeni e azeri. Yerevan chiede aiuto a Putin – Il Fatto Quotidiano

Si riaccende il conflitto in Nagorno-Karabakh, con il governo armeno che denuncia una nuova offensiva dei militari dell’Azerbaigian nei territori contesitra i due Paesi. Scontri si sono registrati al confine, con i ministeri della Difesa di Yerevan e Baku che si accusano a vicenda per questa ennesima offensiva in una guerra a bassa intensità che dura ormai da più di 30 anni. E il governo armeno ha contattato il Cremlino chiedendo sostegno a Vladimir Putin, suo partner nell’area, considerando che l’esecutivo azero può vantare il supporto, anche militare, della Turchia.

Nelle violenze esplose in particolare nelle regioni di Dashkesan, Lachin e Kalbajar, sottoposte a un intenso fuoco da parte delle unità dell’esercito armeno con armi di vario calibro, compresi i mortai, l’esercito azero ha già subito delle perdite: “Alcune posizioni, rifugi e roccaforti delle Forze Armate azere sono state sottoposte a un intenso fuoco da parte delle unità dell’esercito armeno. Di conseguenza, si sono registrate perdite tra il personale e danni alle infrastrutture militari”, ha dichiarato il servizio stampa del ministero della Difesa dell’Azerbaigian. A sua volta il ministero di Yerevan riferisce che le forze armate azere stanno conducendo bombardamenti in tre direzioni, utilizzando veicoli aerei senza pilota.

Si è già tenuto un colloquio telefonico tra il primo ministro armeno, Nikol Pashinian, Vladimir Putin, Emmanuel Macron e il segretario di Stato americano Antony Blinken per chiedere loro di reagire alla “aggressione” dell’Azerbaigian, fanno sapere dall’esecutivo. Nei colloqui separati, Pashinian ha detto di sperare in “una risposta appropriata da parte della comunità internazionale”. “Le forze azere continuano a usare artiglieria, mortai da trincea e droni colpendo infrastrutture militari e civili – hanno aggiunto dal ministero della Difesa – Il nemico sta cercando di avanzare”.

Da Washington, proprio Blinken manifesta “profonda preoccupazione per le notizie di attacchi lungo il confine tra Armenia e Azerbaigian” e le notizie di attacchi “contro insediamenti e infrastrutture civili in Armenia. Non ci può essere una soluzione militare al conflitto. Chiediamo di porre immediatamente fine a qualsiasi ostilità militare”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:

portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.

Grazie Peter Gomez

Articolo Precedente

Carlo III in Parlamento insieme a Camilla, nel discorso cita Shakespeare: “Elisabetta II era un modello per tutti i principi viventi”

next

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.