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Sexting: chi manda messaggi sessualmente espliciti ha più probabilità di essere narcisista  

Vi piace fare sexting? Se la risposta è sì, sono in arrivo brutte notizie per voi. Secondo un nuovo studio, infatti, coloro che mandando messaggi, fotografie o video sessualmente espliciti con il proprio telefono a un partner, tendono ad avere una personalità ostili e comportamenti antisociali. 

Un team di ricercatori internazionali ha esaminato i tratti comuni del carattere delle persone a cui piacere mandare messaggi hot, e ha scoperto che coloro che erano fan del sexting e lo facevano con continuità avevano maggiori probabilità di avere due dei tratti che compongono la cosiddetta Dark Triad.

Il termine Dark Triad, che in italiano significa Triade Oscura, è un costrutto, coniato dai ricercatori Delroy L. Paulhus e Kevin M. Williams nel 2002, che si riferisce a un trio specifico di tratti negativi della personalità, generalmente considerati come predittori di psicopatologie e comportamenti antisociali. Stiamo parlando di narcisismo, machiavellismo e psicopatia.

Conosciamo tutti abbastanza bene cosa vuol dire narcisismo, di solito lo associamo a coloro che hanno un ego spropositato e una mancanza di empatia. Il machiavellismo, invece, si riferisce tipicamente a persone che manipolano e sfruttano gli altri. E secondo il nuovo studio, questi due tratti negativi della personalità sono tipici di chi fa sexting. 

La ricerca, condotta da psicologi dell’Università La Sapienza di Roma e ricercatori dell’Università di Huddersfield nel Regno Unito, e pubblicata dal Multidisciplinary Digital Publishing Institute, ha intervistato oltre 6.000 partecipanti, di età compresa tra 13 e 30 anni, in 11 paesi (Italia compresa). 

Secondo le ultime statistiche a riguardo, un adolescente su quattro fa sexting, e in ogni caso le probabilità di inviare e ricevere messaggi sessualmente espliciti aumentavano con l’aumentare dell’età. Una conclusione che «dà credito all’idea che il sexting giovanile possa essere una componente emergente e potenzialmente normale del comportamento e dello sviluppo sessuale».

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Lo confermano anche i ricercatori dell’Università La Sapienza: «Il sexting è un fenomeno sempre più comune tra adolescenti e giovani adulti. Ma pochissimi studi hanno preso in esame il ruolo dei fattori disadattivi della personalità nel sexting. La presente ricerca ha fornito prove empiriche che diversi comportamenti durante il sexting sono previsti in due dei tratti della personalità della Triade Oscura».

Il sexting di per sé è legale se avviene tra adulti consenzienti (di età superiore ai 18 anni). Ma come con qualsiasi comportamento sessuale, è possibile che venga superata una linea pericolosa quando si ricevono sexts non richiesti e non consensuali.

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In questa ricerca, l’atto del sexting è stato diviso in tre categorie principali: il sexting sperimentale, cioè quello tipico tra due parti consenzienti; il sexting rischioso, ovvero sexting fatto sotto l’influenza di alcool o droghe, o con partner che sono estranei; e infine il sexting aggravato, che è sexting coercitivo o condivisione di messaggi senza il proprio consenso.

Dopo un’analisi approfondita delle risposte degli intervistati, hanno detto: «In generale, si può fare una distinzione approssimativa per quanto riguarda gli aspetti positivi (cioè il sexting sperimentale) e gli aspetti negativi del sexting (cioè il sexting aggravato o rischioso)». 

Proprio analizzando queste ultime due categorie, i ricercatori hanno dimostrato che le persone a cui piaceva inviare messaggi sessualmente molto espliciti e foto di nudi in modo rischioso o aggravato hanno ottenuto punteggi più alti nella misurazione dei tratti della personalità come narcisismo e machiavellismo. Il che significa che avevano maggiori probabilità di essere astuti manipolatori, di essere narcisisti e avere un grande ego. 

Lo studio ha inoltre rilevato alcune differenze di genere, dimostrando che gli uomini avevano «più probabilità di essere coinvolti in entrambe le forme di sexting rischioso e sexting aggravato». Il primo era tipico degli intervistati più adulti, mentre il sexting aggravato era più diffuso nei gruppi di età più giovani, il che è di grande preoccupazione considerando che il sexting aggravato è associato a comportamenti non consensuali e pressioni sui partner. 

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