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Scuola, l’anno del Covid costa l’esame a 31 studenti

TEMPIO . Sono 234 gli studenti delle scuole superiori cittadine che, a partire da quest’oggi, si dovranno misurare con l’esame di Stato. Il totale comprende anche gli studenti della quinta dell’Istituto professionale di Calangianus, i corsi serali del “Pes” e gli studenti del penitenziario di Nuchis. Anche per quest’anno l’esame sarà adeguato alle condizioni imposte dall’emergenza sanitaria, che fortunatamente non ne ha impedito lo svolgimento in presenza. Mancheranno però gli scritti e il colloquio sarà l’unico vero banco di prova.

Qualcosa di scritto, comunque, ci sarà. Si tratta dell’elaborato che i candidati hanno dovuto (ma l’obbligo non era tassativo) produrre e consegnare entro la fine di maggio. È dalla presentazione di questa sorta di saggio incentrato sulle materie d’indirizzo che avrà inizio l’esame di Stato. Seguiranno poi l’italiano e il colloquio pluridisciplinare e, per chi non ne avesse parlato prima, anche il racconto dell’esperienza Pcto (l’ex alternanza scuola-lavoro) e l’Educazione civica, la vera novità di un esame che, nella forma e nella sostanza, è molto simile a quello del precedente anno scolastico.

Non tutti potranno però sostenerlo. Il numero di chi dovrà ripetere la quinta è davvero alto: 31. Vale a dire quasi il 13%. Ciò significa che la didattica nell’anno del Covid ha prodotto effetti negativi che le tante misure adottate dalle scuole non hanno potuto scongiurare. Tanti sono stati i casi di rinuncia e abbandono precoce ai quali deve essere stato difficile porre rimedio. Viene facile immaginare la difficoltà degli insegnanti nel contattare studenti e famiglie attraverso gli strumenti elettronici (piattaforme, mail) da cui forse derivava proprio il disagio causa del progressivo allontanamento dall’aula. La quale, è bene ricordare, è rimasta a lungo virtuale, diventando reale solo negli ultimi mesi con l’ingresso della Sardegna tra le regioni in zona gialla.

I numeri dicono che tutte le scuole (quale più, quale meno) hanno avuto studenti non ammessi all’esame. Se al “Pes” gli ammessi sono 84, è di 22, invece, il numero dei non ammessi, e ciò vuol dire che uno studente su cinque non ce l’ha fatta. Va meglio al “Dettori”: 132 ammessi (tra questi i 16 studenti della quinta Classico campioni d’Italia del Comix Game) e 5 non ammessi. Numeri “sostenibili” anche al “De André” con 30 ammessi e 4 non ammessi. Nel computo rientrano anche i 12 studenti dell’Istituto di Nuchis che, se tutto andrà per il verso giusto, potranno conseguire il diploma del liceo Artistico.

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