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Scandalo senatore: “Se parlo io saltano le elezioni”  

(Emiliano Fittipaldi – editorialedomani.it) – Lodovica Mairè Rogati chiama in mattinata. Ha appena letto il secondo articolo che Domani le ha dedicato sui suoi rapporti con i politici. È la donna dello scandalo che ha travolto il senatore Matteo Richetti, perquisita dalle forze dell’ordine lo scorso gennaio dopo una denuncia per diffamazione da parte del politico. Richetti qualche giorno fa è stato accusato da una testimone anonima che ha parlato con la testata Fanpage (per i legali di Richetti sarebbe proprio Rogati, che non ha smentito) di essere un abusatore sessuale.

«Dei suoi articoli parleremo nelle sedi opportune. Anche di quelle del cronista di Repubblica, che fa il ratto a piazzale Clodio. Ora sono costretta a scrivere un altro comunicato sui miei social, perché quello di ieri in cui ho smentito tutto, soprattutto di aver fatto denunce contro Richetti, non l’ha ripreso nessun giornale»

Veramente lo abbiamo messo in forma integrale…

Sì, ma ci dovevate fare il titolo. La gente legge solo quelli. Invece avete titolato che ho incontrato parlamentari di Forza Italia e i giornalisti delle Iene. Comunque, l’onorevole Giorgio Mulè, che ha detto falsamente che io gli avrei chiesto aiuto per la mia associazione contro la violenza sulle donne, le ha detto chi era la terza persona che era con noi all’incontro? Gli ha detto con chi l’ho incontrato? No? Lei non ha neanche idea di chi e di che cosa stiamo parlando. La cosa è molto seria, e non abbiamo neanche parlato per un secondo della mia associazione non profit “Io non ci sto”. Mulè le ha mentito, perché si è trovato con le spalle al muro.

E quale sarebbe la verità?

Nessuno ha idea davvero di quale sia. Ma la verità è veramente molto grave. Io devo parlare prima o poi, ma non tanto per me, perché io ho le spalle larghe. È per la mia famiglia. Perché se adesso svelo di che cosa abbiamo parlato a quella cena con Mulè, qui saltano le elezioni.

In che senso?

Attenzione, viviamo nell’era dove si filma tutto, si registra tutto, se si cancellano le chat si recupera tutto, anche quando c’è il politico di turno che fa l’auto-eliminazione. Perché poi arriva Lodovica, si sveglia una mattina, fa recuperare tutto quello che ha, e poi sono cazzi…il risarcimento che io richiederò sarà milionario, nei confronti di tutti. Io non sono una di quelle femministe che va in giro con le tette per aria e le scritte sul petto.

Io sono stata corteggiata con proposte di denaro incredibili per parlare in tv della mia vecchia assoluzione, e non l’ho fatto. Adesso invece lo farò. Mi ha già contattato Mediaset. Se parlo crolla tutto: non importa chi vince o perde le elezioni, si torna a elezioni a Natale. Tutte le persone coinvolte in questa storia la pagheranno cara.

Mi vuole raccontare la sua versione sulla vicenda che la vede coinvolta con Matteo Richetti?

Innanzitutto le dico che è gravissimo che Calenda e il senatore ripetano da giorni che le forze dell’ordine hanno dato informazioni a terzi su una libera cittadina. I pm avrebbero violato il segreto d’ufficio: è un reato. Fanpage non c’entra nulla con me, ma Calenda non poteva certo dare il numero della magistrata che ha chiesto la mia archiviazione alla loro redazione. Non si fa così. Se qualcuno ha dato informazioni su di me a qualche parlamentare, sia la polizia di stato, sia la postale, il commissariato, o chiunque sia, ne risponderanno tutti in tribunale.

Il suo nome spunta in alcuni atti giudiziari pubblici, come un decreto di archiviazione, dove lei risulta essere stata indagata dopo una denuncia di Richetti. A parte questo, è lei ad aver accusato il senatore a Fanpage?

Io non c’entro assolutamente nulla nella vicenda in cui sono coinvolta. E poi Fanpage non ha mai fatto il mio nome. Che l’abbia fatto sottobanco, ma non credo proprio…Poi questa cosa che Richetti è riconoscibile dalla foto, mi sono andato a rivedere il video: non c’è nessuna foto. Gli screenshot dei messaggi? Ma è una foto sbiadita dove non si vede assolutamente nulla! Lei lo ha riconosciuto Richetti scusi?

I social lo hanno riconosciuto subito. Lui dice che è per questo che si è autodenunciato.

È una bugia. È lui che l’ha detto per primo il suo nome. Ma poi, se lo sapeva davvero mezza Roma che poteva essere lui quello del servizio di Fanpage, lei scusi non si pone una domanda? Come mai lo sapeva mezza Roma che poteva essere lui il molestatore? Ne abbiamo centinaia di senatori no? È uscito il suo nome sui social solo perché la Rogati ha passato l’ultimo anno della mia vita a parlare di lui alle redazioni? Suvvia.

Senta, la donna che parla nel servizio di Fanpage dice che è stata perquisita dopo un incontro avvenuto a novembre. Esattamente come accaduto a lei. A noi risulta, da fonti autorevoli della polizia, che ci sarebbe stata una sola perquisizione dopo la denuncia di Richetti. Solo a lei. Mentono?

Io starei molto attento a ripetere che non ci sono state altre perquisizioni al riguardo. Non prendete per oro colato tutto quello che esce dallo sbirro di turno o dall’amichetto di partito. La polizia sta mentendo, su tante cose! Innanzitutto non è detto che ci sia stata una sola perquisizione. Io non so nulla, chiariamo, non è un mio servizio quello di Fanpage, e non voglio saperne nulla. Però le ricordo che la perquisizione che mi hanno fatto non ha portato a nulla. Come hanno fatto ad arrivare a me? Secondo me Richetti i messaggi si li è auto scritti per denunciarmi, ma certo!.

E perché lo avrebbe fatto?

Scusi ma se io litigo con lei, e ci sono delle cose delicate che non voglio che escano fuori, io mi paro! Lo chieda a Richetti, che è un uomo che non serve a nessuno, che cosa di grave era successo tra me e lui…Ora io lo denuncio per calunnia, non l’ho ancora fatto perché è stato un vortice in questi giorni, e non ho avuto il tempo.

Ma lei quando è stata perquisita?

Sono stata perquisita subito dopo la denuncia di Richetti. È Richetti ad aver fatto il mio nome alle forze dell’ordine, l’ha detto anche Calenda ieri in un’intervista vergognosa. Tra l’altro una denuncia per stalking che parte dopo due messaggini su Facebook, che non ha visto nessuno. Quell’ipotetico lungo messaggio con gli insulti contro di lui, che comunque io disconosco, non l’ha visto nessuno. E come mai con i tempi lunghi della giustizia che abbiamo in questo paese si riescono a fare indagini lampo, che portano a una perquisizione dopo la denuncia anonima di un senatore?.

Ma perché Richetti avrebbe fatto il suo nome se lei non c’entra nulla con la vicenda come sostiene? Almeno lo conosce il senatore?

Certo che lo conosco! Lui si è contraddetto mille volte sui nostri rapporti. Prima ha detto che mi ha visto una volta, poi due…Se ho avuto una storia con lui? Guardi, il mio telefono bolle, e quindi adesso… Le dico solo che io so bene perché lui ha fatto quella denuncia. Ma non vedete che lui non l’ha presa di petto questa storia e fa parlare solo Calenda? Tranne fare il Napoleone di terza fila con quei dieci cani e gatti che lo applaudono ai convegni di quel partitino, sta zitto. Ma perché non va in tv spiegando bene tutto quanto accaduto al posto di Calenda? Carlo, ma levati dal cazzo, queste non sono cose di partito, riguardano le persone.

È possibile che abbiate avuto una storia consenziente finita male, e che poi lei si è vendicata e lui l’ha denunciata? Lui nega qualsiasi storia.

Quella della storia consensuale lo dice lei. Io ho un compagno da un sacco di anni, poi. Certo potrei essere una che tradisce. Ma poi chiami Richetti scusi, e le chieda di darle quel messaggio dove io lo stalkerizzerei. E già che c’è gli chieda pure se ha mai mandato delle note vocali a delle persone. E se ha mai scritto a qualche donna che si era innamorato e aveva perso la testa per me. Gli chieda: “Senatore, lei alla Rogati le ha mai scritto sul numero di cellulare personale che era impazzito per lei e che voleva stare con lei?”.

Lui lo nega. Ma se anche fosse, che c’entrano questi eventuali messaggi con molestie da codice penale? Lei ha detto sia alle Iene sia a un parlamentare pronto a confermarlo che era stata molestata dal politico.

Falso, ne risponderanno tutti. Con le Iene c’è stato un incontro in cui abbiamo parlato di cose in generale. Comunque dica al senatore che qualunque proprietario di una utenza telefonica può chiedere i tabulati e conoscere i suoi numeri in uscita e in entrata. Faccia un controllo: siamo sicuri che non ci siano chiamate durate anche più di due ore tra di noi? Era il periodo ottobre-novembre dell’anno scorso.

Come la donna di Fanpage, anche lei ha incontrato il senatore nel suo ufficio a novembre?

Sì, io l’ho incontrato nell’ufficio nei pressi del Senato, è vero. Qualcuno dice ad Azione che io ci ho provato con lui e sono stata io a essere messa alla porta da lui? Veramente è un fatto che siamo usciti dalla loro sede insieme, tranquilli, e poi siamo stati a chiacchierare in piazza.

Ci ha visto un sacco di gente, di politici. In seguito l’ho accompagnato al Senato e poi sono andata via. E poi, le posso dire una cosa? Non voglio fare la mitomane, ma vogliamo far passare davvero la storia che se una ragazza entra in un ufficio di un senatore, e lei ci prova, tipo accavalla le gambe o prova a baciarlo, ci sarebbe davvero un senatore che la scansa, “oddio no”, la manda via e l’accompagna alla porta? Non esageriamo…Dico al mondo dei maschietti, cercate di essere ragionevoli: io non sono Giselle, ma siate pazienti anche voi…

Non generalizzerei.

Comunque le assicuro che nessuno è saltato addosso a nessuno, nessuno si è spaventato, nessuno è stato accompagnato alla porta, glielo garantisco.

Ma se c’è stato un rapporto consensuale, perché non dirlo visto i sospetti gravissimi sulla vicenda che ha in parte inquinato la campagna elettorale a pochi giorni dal voto?

Io non parlo dei miei fatti privati, vengo da un altro tipo di famiglia. Aldo Moro era il padrino di mia sorella, venne rapito dopo pochi giorni dal suo battesimo. Io conosco le lingue, non sono la biondina che va a fare la cretina, sono 15 anni che mi inseguono per fare reality, capisco che piace il gioco dell’attricetta con il politico, ma io sono di un altro livello.

Mai pensato. Ma alla fine della sua ricostruzione mi sembra mi sta dicendo che lei non è stata abusata da Richetti?

Ma ci sono tante altre ragazze, volete capirlo! Magari qualcuno le ha messe in contatto tra di loro, magari all’interno del partito qualcuno si è confidato. Voi non avete creduto a questa poveretta. Ma fosse l’ultima cosa che faccio, la carriera di Richetti e Calenda si concluderà, glielo dico io.

Io non escludo affatto che siano altre ragazze potenzialmente abusate. Ma ora l’unico modo per verificare chi tra la testimone di Fanpage e Richetti dice la verità è quella di fare una perizia sui messaggi, non crede?

Non sono cose che riguardano me, ma Fanpage nel caso, o la loro testimone. Ci saranno dei motivi evidentemente. Ma perché stiamo ancora qui a sindacare nel 2022 il perché una ragazza non vuole fare una denuncia ufficiale così grave in un paese dove il caso Brizzi evidenzia come le donne vengono trattate in maniera indecente? Io vengo dal cinema, e non mi faccia parlare perché si aprirebbe un vaso di pandora, e non si rende conto a che livelli. Vogliamo poi parlare del caso Cucchi? In questo caso specifico una cosa è certa: secondo quei messaggi c’è stato un potente senatore della Repubblica che ha intimidito e minacciato una ragazza. Ma intanto, visto che lei è una firma estremamente autorevole, perché non consiglia a Calenda e ai suoi uomini di mettersi una museruola e non dire il falso contro di me?

Lei però è stata anche a processo per calunnia e stalking. Ha accusato il suo ex e un amico di averla violentata, e ha aggiunto che erano trafficanti internazionali di cocaina. Ha preso 4 anni in appello, poi per sua fortuna è andato in prescrizione. Se era innocente, perché ha pagato 50mila euro alle sue presunte vittime?

Io non ho “dovuto” pagare niente. Ho voluto pagare perché ero ancora molto giovane (aveva 36 anni, ndr) e mio padre voleva che andassi avanti con la mia vita senza strascichi. Mi ero accorta che non stavo ottenendo giustizia in quel processo. Ma in teoria volevo andare avanti, anche perché in passato sono stata condannata in primo grado nella vicenda del tennista a cui avrei mandato dei dvd per vendicarmi, ma poi sono stata assolta in appello perché il fatto non sussiste. Sì, ho pagato 50mila euro, forse anche di più. E quindi? Gli avrò pagato le vacanze a quei due. Ma fosse stato oggi non avrei mollato nemmeno di un centimetro. Altrimenti a che servono secondo grado e la Cassazione? Io ho la fedina penale pulita, sia chiaro. C’è un pregiudizio vergognoso su di me.

Come finirà questa storia secondo lei?

Ma secondo lei davvero non ci sono altre ragazze? Secondo voi dopo un pezzo del genere (Fanpage) non aveva un seguito?

Forse gli audio registrati dalla testimone al commissariato di polizia?

«Oooohhh Gesù di Dio, le si è aperto uno squarcio nella ragione. Ma quelli adesso giustamente stanno fermi. E per ora chi l’ha preso in quel posto sono io. Ora, se la Rogati non sa nulla dell’articolo di Fanpage, non è chiaro come fa a sapere che era previsto un secondo pezzo, quali documenti avrebbe la testata a disposizione, e conoscere i motivi per cui “quelli ora stanno fermi”.

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