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Ryan e Sonny, agenti a 4 zampe

OLBIA. Dalla pancia delle navi escono ogni giorno migliaia di automezzi e passeggeri. Il porto dell’Isola Bianca si riprende pian piano il suo ruolo di leader a livello nazionale. L’immagine depressa dei piazzali senza mezzi, assume sempre di più il colore sfocato dei ricordi. Dal 31 maggio al 7 giugno sono sbarcate circa 26 mila persone, una media di 2800 al giorno. Le presenze in continuo aumento per una estate che si annuncia con numeri importanti, impongono di tenere alta la guardia sul fronte dei controlli in banchina.

Non solo Covid. Tra le forze dell’ordine schierate al porto ci sono quelle della polizia di frontiera aeromarittima di Olbia. La loro presenza, intensificata negli ultimi mesi per la verifica delle certificazioni anti Covid, obbligatorie per entrare in Sardegna prima di diventare zona bianca, resta comunque costante. La missione è presidiare lo scalo passeggeri – il primo in Italia – senza allentare le maglie della sicurezza, anche con l’ausilio della squadra cinofila.

Più passeggeri più controlli. La giornata di controlli al porto vede uomini e mezzi della polizia di frontiera schierati agli sbarchi già dalle 6,30. Quello è l’orario di arrivo della prima nave da Civitavecchia. Nel corso della mattinata sono mediamente sei i mezzi che scaricano auto, veicoli commerciali e passeggeri sui moli dell’Isola Bianca. Arrivano anche da Genova e Livorno. I controlli sono a campione. Vengono fatte verifiche sulla regolarità dei documenti personali e sulla certificazione dei mezzi. In alcuni casi c’è un controllo supplementare. È quello che viene affidato a una squadra speciale, la cinofila, fiore all’occhiello della polizia di frontiera.

Squadra speciale. Sono tre i cani dell’unità cinofila in servizio a Olbia. Si chiamano Sonny, Ryan e Frodo, tutti splendidi labrador di età tra i sette e gli otto anni. Lavorano in coppia insieme ai loro conduttori. Arrivano nel piazzale dell’Isola Bianca a bordo di un furgone super tecnologico, acquistato dal ministero della Difesa per garantire sicurezza e comfort agli agenti a quattro zampe dal fiuto infallibile. All’interno del mezzo un impianto di condizionamento garantisce aria fredda o calda in base alla stagione. Luci blu e telecamere per tenere sotto controllo in ogni momento le loro condizioni di salute. Una volta arrivati all’Isola Bianca gli agenti cinofili aprono le spaziose cucce in cui Ryan e Sonny riposano, e gli fanno indossare le pettorine con il logo della polizia. Da questo momento i due cani entrano ufficialmente in servizio, smettono di essere affettuosi e coccoloni e si concentrano sul loro lavoro. Inflessibili.

Controlli a campione. A campione vengono fermati i mezzi da sottoporre a ispezione. Dopo il controllo dei documenti del proprietario, agente e cane, uno a fianco all’altro, passano al setaccio il furgone. Il conduttore con il dito traccia idealmente il perimetro da controllare, Sonny punta il suo nasone su lamiere, sedili, ruote. Se rileva qualcosa di sospetto si siede. È il segnale che fa scattare la seconda fase dell’ispezione in cui i protagonisti tornano a essere gli uomini in divisa.

Missione sicurezza. La polizia di frontiera continuerà a portare avanti questo servizio al porto per tutta la stagione estiva. Due gli uffici: uno all’interno dell’aeroporto Costa Smeralda, operativo 24 ore su 24. L’altro, invece, alla stazione marittima dell’Isola Bianca, attivo dalle 6 alla mezzanotte, ma pronto a intervenire in caso di urgenze.

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