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Quartu, la beffa ad ogni temporale: “Abbanoa chiude due tombini e Santo Stefano finisce sott'acqua” – Casteddu On line

Via della Musica, via Turati, le stradine del rione di Santo Stefano ma anche altre vie di Quartu sott’acqua ad ogni temporale? Colpa del caos sotterraneo, tra tubature rotte e condotte di acque bianche e nere non tutte a norma, ma anche di una decisione di Abbanoa: “Quando ci sono temporali chiudono  i tombini di viale Marconi, quelli che ci sono nei parcheggi di Carrefour e Le Vele, per evitare che tantissima acqua arrivi, tutta in una volta, nel depuratore di Is Arenas”. L’acqua non trova nessuno sbocco “e torna indietro, infiltrandosi nelle reti della città”. A dirlo è il vicesindaco Tore Sanna, dopo aver ricevuto i risultati delle prime indagini nel sottosuolo effettuate con il georadar, con verifiche sino a nove metri di profondità. “E c’è anche un altro problema: l’allaccio alle reti delle acque bianche e nere non segue alcune regole, molte fogne si mischiano, e tutte queste situazioni creano gli allagamenti”. Una beffa bella beffa, quindi. E la soluzione definitiva, al momento, non esiste: “Bisogna prima completare tutta la mappatura della zona interessata dagli allagamenti, il 5 ottobre avremo una riunione operativa per evitare problemi in autunno e in inverno”.

Un progetto c’è già, “parziale e temporaneo. Abbiamo due pompe aspiratrici, ne acquisteremo altre quattro, spendendo 40mila euro, anche per trovare uno sbocco sicuro per i pozzetti che si intasano e dai quali escono liquami e acque piovane”. I denari sono già stati stanziati dall’amministrazione comunale, in gioco ci sono la sicurezza di migliaia di quartesi e anche la tenuta di garage e abitazioni: “Abbanoa non ha colpe, chiudere due fogne che si trovano nel viale Marconi è l’unico modo per evitare guasti all’impianto di Is Arenas. Dobbiamo sopportare e farci carico anche dell’acqua che arriva da Selargius e Quartucciu, la situazione è molto complessa ed è per questo che chiederemo aiuto alla Città Metropolitana, per lavorare ad una soluzione definitiva, e alla stessa Abbanoa, visto che ha la totale competenze della rete fognaria delle acque nere”.

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