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Perché le persone ti piacciono di più quando sei in ovulazione

Chiunque abbia le mestruazioni sa di cosa stiamo parlando, quando gli ormoni sono in subbuglio nel periodo pre-ciclo: sensazione di annebbiamento mentale, mal di testa, sbalzi d’umore… Insomma, la fase premestruale può non essere una passeggiata. 

C’è anche un altro lato della medaglia da prendere in considerazione, per dare a Cesare quel che è di Cesare. Diciamo la verità: quando la nebbia nella testa si schiarisce, si ha più energia e alcune donne avvertono anche uno strano senso di eccitazione persistente, non solo mentale, anche a livello fisico. Ebbene, è sempre colpa (o merito) dell’ovulazione, che avviene in genere circa due settimane prima dell’inizio del sanguinamento, quando un uovo lascia l’ovaio e viaggia lungo le tube di Falloppio. Questo “viaggio” dura solo 24 ore circa, ma fa parte della cosiddetta “finestra fertile”, che dura circa una settimana al mese. Ecco, in questa fase bisogna fare particolarmente attenzione se si hanno rapporti, soprattutto se non protetti, perché si alzano le probabilità di poter rimanere incinta. 

Quindi, è per questo motivo che la maggior parte di noi si sente così «su di giri»? I nostri corpi sono programmati per incoraggiarci a uscire e attirare un partner con il fine di procreare? La dottoressa Christina Garver-Apgar, assistente di cattedra di psichiatria all’Università del Colorado, in un’intervista a Vice, afferma che sì, ci sono prove che suggeriscono che siamo più attratte dalle persone durante l’ovulazione per questo motivo. 

«La letteratura scientifica rileva che le preferenze delle donne verso un partner piuttosto che un altro si spostano attraverso il ciclo ovulatorio in modi prevedibili. Ovvero quando ci si avvicina all’ovulazione, le preferenze delle donne per gli uomini con tratti che possono connotare una “qualità genetica superiore” tendono ad aumentare rispetto ad altri segmenti temporali nel ciclo ovulatorio». 

In parole povere, se vi ritrovate a fantasticare su quel ragazzo in palestra, che solitamente a pelle non vi sta molto simpatico, è perché il vostro corpo, o meglio i vostri ormoni, hanno individuato in lui il partner ideale con cui mandare avanti la specie. 

Ci sono studi a sostegno di questo: uno del 2005 ha dimostrato che, durante la finestra fertile, le donne in relazioni etero e monogame diventano più attratte da uomini diversi dal loro partner, soprattutto se il loro partner non è «simmetrico» – in altre parole, sono più attratte da quelli considerati convenzionalmente attraenti e, quindi, con geni «più forti».

Questo vale anche per le donne omosessuali? In tal caso, avrebbero lo stesso richiamo pur non essendo attratte dagli uomini? Secondo gli studi, anche loro sperimentano un desiderio incrementato durante la finestra fertile, ma semplicemente non è diretto verso gli uomini, ovviamente.

«Sebbene la ricerca sull’argomento sia limitata, sappiamo che durante l’ovulazione, il desiderio sessuale corrisponde all’orientamento sessuale di una donna – afferma la dottoressa Raquel Hammonds, CEO di The Fertility Advantage, una società di consulenza sulla fertilità – Quindi, una donna omosessuale dovrebbe essere più motivata ad avere contatti sessuali con altre donne durante l’ovulazione che in qualsiasi altro momento del suo ciclo»».

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