parlamentarie-m5s,-chiuse-le-urne-virtuali:-attesa-per-i-risultati

Parlamentarie M5s, chiuse le urne virtuali: attesa per i risultati

Oltre 50mila iscritti hanno votato per le parlamentarie del Movimento 5 stelle. E l’86,54% dei votanti ha dato il via libera al listino di 15 nomi proposto da Giuseppe Conte: 43.282 sì contro i 6.732 No. I risultati dei singoli candidati invece, “saranno resi noti nei prossimi giorni”. Intanto, in attesa di conoscere le singole preferenze, il M5s festeggia l’affluenza: hanno partecipato 50.014 persone: “il dato più alto di sempre” per la scelta delle liste per le politiche, sottolineano fonti del Movimento. Alle parlamentarie del 2018 parteciparono 39mila persone. Va tenuto però in considerazione che nel 2018 si votò su due giorni, mentre questa volta la votazione si è svolta su un’unica giornata.

La base elettorale e le vecchie affluenze – A esultare per l’affluenza è stato proprio Giuseppe Conte. Intervistato da la Stampa nel tardo pomeriggio, ha fatto sapere che alle 17.30 si era superata quota 40mila preferenze. “Vedo una grande partecipazione democratica”, ha detto. “Siamo molto ambiziosi, ci aspettiamo una percentuale alta” anche a due cifre. Nel corso della votazione, avvenuta sulla piattaforma Sky Vote, si sono registrati anche alcuni tentativi di hackeraggio che però sono stati respinti. Il numero di iscritti a Sky Vote sono 133mila e 664 (circa 120mila erano quelli alla piattaforma Rousseau). L’affluenza delle votazioni online della base è sempre stata variabile. Quando si votava ancora con la vecchia piattaforma, una delle consultazioni più partecipate fu quella per il via libera al governo giallorosso (3 settembre 2019): votarono 79,634 persone. Mentre nell’ultima votazione su 2xmille al M5s e restituzioni dei parlamentari a novembre 2021, si erano espressi solo in 33.967 iscritti.

Le preferenze e il listino bloccato – Per le Parlamentarie, gli iscritti potevano indicare al massimo tre nominativi tra quelli che si sono autocandidati alla Camera o al Senato. La base dei 5 stelle era chiamata a dare il proprio assenso anche ai 15 nomi scelti da Giuseppe Conte: la lista ristretta, come l’ha definita il presidente del Movimento 5 stelle, è composta da personalità che “assicureranno quella continuità di azione e di esperienza necessaria per affrontare la nuova legislatura”. Si tratta di candidati che nelle liste saranno piazzati in posizioni utili all’elezione. Sul sito del M5s viene spiegato che “la proposta sarà sottoposta alla consultazione in rete degli iscritti, che potranno esprimere un parere favorevole o contrario“. Una scelta che è stata contestata da alcuni ex al secondo mandato come l’ex ministro Danilo Toninelli: “I listini bloccati lasciamoli alla Meloni o a Letta”, ha protestato.

Chi ha votato – Come previsto dallo Statuto M5s, hanno potuto votare coloro che risultano regolarmente iscritti al Movimento 5 stelle da almeno sei mesi. Non hanno potuto farlo gli iscritti nel periodo di sospensione (anche in via solo cautelare) e gli iscritti esclusi dall’associazione, ancorché con provvedimento non definitivo. Le consultazioni si sono svolte sulla piattaforma online SkyVote. Gli iscritti abilitati al voto hanno ricevuto una mail con il link personale per accedere all’area di voto. Il link era accessibile anche al proprio profilo privato su portale.movimento5stelle.ue.

Il listino – Tra i 15 nomi scelti da Conte compaiono esponenti della società civile, come i magistrati antimafia Federico Cafiero de Raho e Roberto Scarpinato. Esperti di transizione ecologica, come l’ex ministro Sergio Costa e il professor Livio De Santoli. C’è il notaio del Movimento, Alfonso Colucci. E poi tanti big pentastellati. Si parte dall’ex sindaca di Torino Chiara Appendino, poi la capogruppo al Senato Maria Domenica Castellone, la sottosegretaria Barbara Floridia, l’ex capogruppo al senato Ettore Licheri, il ministro Stefano Patuanelli, il componente del direttivo del gruppo parlamentare Francesco Silvestri, e i vicepresidenti Riccardo Ricciardi, Michele Gubitosa, Mario Turco e Alessandra Todde.

Le candidature – L’ex premier Giuseppe Conte ha inviato la propria autocandidatura per il collegio della Camera Lazio 1. L’attuale capogruppo al Senato Castellone si presenta anche per palazzo Madama nel collegio Campania, mentre il ministro dell’Agricoltura Patuanelli cambia ramo del Parlamento e corre per la Camera in Friuli Venezia-Giulia, il collegio in cui è residente. Alla Camera, l’ex sindaca di Torino Appendino corre per il collegio Piemonte 1 insieme al deputato uscente Luca Carabetta, mentre Vittoria Baldino, capogruppo in Commissione Affari costituzionali, si presenta in Calabria. L’ex capogruppo al Senato Licheri (anche lui cambierebbe ramo) e il presidente della Commissione Giustizia Mario Perantoni si presentano nella loro Sardegna. Corrono anche tutti i vicepresidenti di Conte (tranne Paola Taverna, esclusa dalla regola dei due mandati): Gubitosa per la Camera in Campania 2, Turco per il Senato in Puglia, Ricciardi per la Camera in Toscana, Todde per la Camera in Sardegna.

Chi si ricandida – In totale i senatori erano 41 sui 62 iscritti al gruppo. In Emilia-Romagna ci sono gli uscenti Marco Croatti e Maria Laura Mantovani, nel Lazio Giulia Lupo e Alessandra Maiorino, in Toscana Gianluca Ferrara, in Liguria l’ex candidato sindaco di Genova Luca Pirondini. Alla Camera, tra i nomi che si presentano nello stesso collegio di Conte anche il notaio dei 5 stelle Alfonso Colucci e i portavoce uscenti Marco Bella, Francesca Flati, Angela Salafia, Francesco Silvestri e Manuel Tuzi. Sempre per Montecitorio, nel collegio Campania 1 si presentano i parlamentari uscenti Raffaele Bruno, Carmen Di Lauro, Teresa Manzo e Gilda Sportiello, in Lombardia 1 Stefania Mammì e Riccardo Olgiati. Ben 12 gli uscenti che si candidano per la Camera in Puglia: Gianmauro Dell’Olio, Leonardo Donno, Vincenzo Garruti, Carla Giuliano, Patty L’Abbate, Giorgio Lovecchio, Angela Masi, Valentina Palmisano, Marco Pellegrini, Angela Piarulli, Iunio Valerio Romano e Francesca Ruggiero. Nove, invece, nel collegio Sicilia 1: Davide Aiello, Giuseppe Chiazzese, Valentina D’Orso, Vita Martinciglio, Leonardo Penna, Filippo Perconti, Dedalo Pignatone e Adriano Varrica.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:

portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.

Grazie Peter Gomez

Articolo Precedente

M5s, Conte: “Lotta contro le mafie e contrasto ai cambiamenti climatici obiettivi della nostra azione politica”

next

Articolo Successivo

Pd, le liste: Casini blindato a Bologna. Orlando e Zingaretti giocano in casa, Franceschini in Campania. Lorenzin capolista in Veneto, a rischio Fiano e Amendola

next

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.