«Palazzo bruciato, i soldi ci sono tutti»

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ALGHERO. Sulla storia del palazzo bruciato quattro anni fa in via Vittorio Emanuele, per il quale ancora è aperta una vicenda giudiziaria, interviene l’ex amministratore dello stabile condominiale, Giuseppe Pirisi, facendo chiarezza con alcune precisazioni sul presunto utilizzo illecito di somme liquidate dalla compagnia di assicurazioni Axa. «A seguito della liquidazione da parte della società Axa Assicurazioni, dell’importo di 500 mila euro a titolo di anticipo di indennizzo, l’assemblea condominiale (e non l’amministratore), che, con delibera assembleare del 19/09/2017, aveva già approvato all’unanimità l’affidamento alla società So.Fin.Gi. Costruzioni dei lavori di ristrutturazione conservativa dell’immobile danneggiato, con successiva delibera del 03/08/2018 ha deciso di destinare le somme liquidate dall’assicurazione all’esecuzione dei lavori urgenti di messa in sicurezza dello stabile da eseguirsi a cura della So.Fin.Gi. Costruzioni». Giuseppe Pirisi prosegue poi evidenziando che «in conformità a tali deliberati, il sottoscritto ha quindi provveduto ad anticipare alla società So.Fin.Gi. Costruzioni, l’importo in acconto di 350 mila euro regolarmente fatturati da quest’ultima, ed avrebbe dovuto corrispondere l’importo residuo a saldo con l’ultimazione dei lavori. Nel frattempo, però – prosegue l’ex amministratore – per effetto delle dimissioni dall’incarico presentate dal sottoscritto, il condominio ha provveduto a nominare un nuovo amministratore al quale, unitamente alla documentazione relativa alla gestione condominiale, è stato trasferito anche l’importo residuo di 150 mila euro che, ovviamente, non potrà che essere utilizzato – precisa Pirisi – in ottemperanza alle delibere adottate dalla stessa assemblea condominiale, per l’ultimazione dei lavori di messa in sicurezza dello stabile». Insomma, l’ex amministratore del “palazzo bruciato” di via Vittorio Emanuele respinge le illazioni di alcuni condomini, a suo dire in malafede, e si dice pronto a dimostrarlo anche davanti al giudice. (n.n.)