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Operazione antidroga due finiscono in manette

NUORO. Operazione antidroga ieri mattina che ha visto protogonisti in trasferta gli agenti della Squadra Mobile nuorese in collaborazione con i colleghi di Cagliari e con la partecipazione delle unità cinofile della Questura di Oristano. Due persone sono state arrestate ad Assemini. Si tratta di Carlo Defraia, 29 anni, e Antonio Porcedda, di 27 anni, due giovani già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia.

I poliziotti, che da giorni tenevano sotto controllo i loro movimenti, alle prime ore dell’alba hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare e personale. Sono stati trovati 162 grammi di marijuana suddivisi in dosi, tre bilancini di precisione e materiale utile per il confezionamento della droga. Uno dei due, con precedenti anche per armi, negli indumenti intimi aveva 50 grammi di cocaina.

Il ritrovamento della droga ha avuto come conseguenza l’arresto con l’accusa di possesso di stupefacenti ai fini di spaccio; Defraia è stato processato per direttissima e rimesso in libertà, mentre Porcedda è stato rinchiuso nel carcere di Uta, in attesa dell’udienza di convalida.

Nell’ultimo anno, la Questura del capoluogo ha svolto un ruolo particolarmente attivo nella lotta al traffico di stupefacenti. Soltanto per quanto riguarda le quantità di marijuana, ne sono stati sequestrati 900 chili in tutta la provincia. Negli ultimi mesi in particolare, la Polizia di Stato ha lavorato a lungo su un’inchiesta legata ad un traffico di droga articolato tra Noragugume, Dualchi, Macomer e Bosa, che ha condotto al sequestro di oltre 60 chili di stupefacente e all’emissione da parte della Procura della Repubblica di Oristano di 11 misure cautelari, di cui cinque ordini di custodia in carcere, tre persone agli arresti domiciliari, due per le quali è stato disposto l’obbligo di dimora e una alla quale è stata applicata l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Un’inchiesta partita per far luce su altri reati, tentativi di estorsione e danneggiamenti, che aveva poi condotto al traffico di stupefacenti grazie alle intercettazioni. Erano così venuti alla luce decine e decine di episodi di cessione di droga che avevano coinvolto anche giovanissimi. L’operazione si era articolata attraverso un lungo lavoro di indagine durato alcuni mesi.

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