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Olbia, lo storico quartiere di Sa Rughe tra rifiuti e degrado

OLBIA. Sono le strade Cenerentola del nuovo lungomare, le traverse dello storico quartiere Sa Rughe su cui i riflettori restano però spenti. Via Corridoni, via Tenente Florio, via Nuoro, via San Francesco sono quotidianamente invase dai rifiuti e in stato di abbandono. 

I cittadini che in queste strade risiedono tutto l’anno si lamentano «della convivenza con quei lavoratori stagionali, spesso non troppo educati, che durante il periodo estivo affollano piccoli appartamenti e conferiscono in maniera selvaggia i rifiuti».  L’immondizia invade i marciapiedi tanto da rendere difficile anche il passaggio a piedi. 

Una interrogazione del gruppo consiliare “Liberi e uniti per Olbia” dà voce al disagio degli abitanti. «Non è tollerabile che l’amministrazione non faccia nessun controllo – si legge nell’interrogazione di Liberi -, né di vigilanza ambientale, né per verificare se realmente questi conferitori selvaggi, siano iscritti o meno al ruolo della tassa dei rifiuti soldi urbani». 

 Il gruppo – formato da Marco Piro, Davide Bacciu e Tiziana Biscu –, dopo aver ricevuto l’ennesima segnalazione da Sa Rughe chiede al Comune «quali siano le iniziative portate avanti dall’amministrazione per garantire una qualità della vita adeguata agli abitanti del quartiere storico di Sa Rughe. Vogliamo che chi abita nelle vie Corridoni, Tenente Florio, Nuoro, San Francesco, possa uscire di casa e vivere nel decoro e nell’igiene, come accade sul lungomare. Siamo felici e orgogliosi dei lavori parzialmente ultimati , ma non certo possiamo dire lo stesso, per il totale disinteresse dell’ amministrazione e per lo stato di abbandono in cui versano le vie limitrofe. Con questa interrogazione speriamo che il Comune dia adeguata attenzione e dignità ai residenti di un quartiere così importante e popolato, ma altrettanto abbandonato. La riqualificazione urbana del centro città, deve partire del cuore pulsante del quartiere storico di Sa Rughe». 

Serena Lullia

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