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Olbia, alluvione: sei mesi scaduti, ma il piano per la sicurezza non c’è

OLBIA. In agenda aveva segnato in rosso la scadenza dei sei mesi annunciati dal sindaco, Settimo Nizzi, per il nuovo piano anti-alluvione. Il consigliere regionale del M5s, Roberto Li Gioi, chiede conto al primo cittadino che fine abbia fatto l’impegno della promessa non mantenuta alla scadenza del semestre. Il nuovo piano per la messa in sicurezza della città, cinque anni fa, era stato il pilastro della campagna elettorale vinta da Nizzi.

«La Technital ci ha già assicurato che in sei mesi è in grado di fornirci il progetto esecutivo. Ho già chiesto al presidente Solinas, che è anche commissario per il rischio idraulico, di nominare un sub commissario per realizzare l’opera nella persona del sindaco di Olbia e procedere così a passo spedito. Vogliamo arrivare al progetto esecutivo prima dell’estate».

Queste le parole del primo cittadino rese alla stampa il 5 gennaio 2021. Arrivavano a una manciata di giorni dalla bocciatura del piano Mancini per mano della giunta Solinas. «Con queste dichiarazioni il sindaco di Olbia rassicurava la popolazione – dice Li Gioi – che dopo la fine del piano Mancini, Olbia avrebbe avuto un nuovo piano nell’arco di sei mesi. Ebbene, oggi che i sei mesi sono trascorsi, possiamo affermare che un progetto esecutivo ancora non esiste, e che il piano alternativo celebrato dal primo cittadino è rimasto un mero studio di fattibilità ancora sulla carta».

Li Gioi, da sempre attento al tema della messa in sicurezza della città, ricorda l’avversione di Nizzi al piano ereditato dalla giunta Giovannelli e bocciato ormai arrivato all’ultimo metro dal traguardo. «Dal 31 dicembre scorso, da quando la giunta ha recepito il parere negativo del Servizio valutazioni impatti ambientali, è piombato il silenzio – aggiunge Li Gioi –. L’impressione è che l’obiettivo di Nizzi fosse far naufragare il piano Mancini, già finanziato dal Governo con 151 milioni di euro in vista delle elezioni amministrative previste la scorsa primavera. Oggi, che l’appuntamento con le urne è stato posticipato, la messa in sicurezza di Olbia è sparita dall’agenda del sindaco».

Una prima risposta indiretta ai quesiti del consigliere Li Gioi è arrivata in consiglio comunale. L’assessore ai Lavori pubblici, Gianpiero Palitta, ha risposto a una richiesta simile sulla fine del Piano Technital, arrivata dal consigliere Marco Piro. «Le parole del sindaco quando disse “sei mesi di tempo” fanno riferimento al fatto che noi abbiamo chiesto ai tecnici quanto tempo occorresse per sviluppare quel progetto e portarlo a esecutivo, loro ci hanno detto sei mesi. È di tutta evidenza che se non è stato dato l’incarico questi sei mesi non sono partiti, quindi si deve aspettare che venga dato l’incarico. L’incarico adesso è un po’ complesso. La Regione ci ha mandato adesso un milione di euro per le interferenze idrauliche e quindi probabilmente è un altro studio che vuole fare prima della mitigazione del rischio».
 

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