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Nuovi anestesisti? Non sono mai arrivati

OLBIA. L’annuncio risale a un mese fa. L’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu, in videochiamata, aveva assicurato lo sbarco imminente di otto anestesisti negli ospedali di Olbia e Tempio. Lo aveva detto alla conferenza sociosanitaria della Gallura, a pochi giorni dallo stato di emergenza sanitaria dichiarato dai sindaci del territorio. Ma quelle parole sono rimaste parole. Nessun anestesista è arrivato. E di fronte a una situazione già precipitata, il collasso totale è dietro l’angolo.

All’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia ci sono sempre e solo 11 specialisti (6 in Anestesia e 5 in Rianimazione) e si riesce a malapena a coprire le guardie. Gli interventi che possono essere garantiti sono sempre e solo quelli urgenti e di fronte a due emergenze contemporanee si deve ancora scegliere quale affrontare per prima. E’ arrivata “in prestito” una neo assunta che però è destinata a Oristano: nel frattempo, infatti, un altro medico di Anestesia e Rianimazione è caduto e si è fratturato una vertebra (e l’assenza sarà lunga). Si parla di un possibile rinforzo composto da due specializzandi del 4° o 5° anno, ma in quanto tali non potranno mai fare le guardie da soli perché devono essere affiancati da colleghi esperti. E quindi neppure questa potrebbe essere una soluzione tampone. E il nuovo primario? Sì, è stato nominato ma non ci sono notizie certe. Se arriverà, non sarà prima del mese di settembre. Con un’estate di mezzo durante la quale la qualità dell’assistenza rischia di peggiorare ulteriormente.

Per il Paolo Dettori di Tempio (dove in questo momento sono al lavoro tre anestesisti, perché il quarto è in ferie) si era parlato di tre new entry. Ma anche qui non si è visto nessuno. In realtà una specialista era arrivata (anche se in via temporanea), ma è stata poi spostata a Olbia per coprire un’improvvisa malattia (quella del medico caduto). Ci sarebbero potuti essere due anestesisti in più, ma sono stati assunti dall’Aou di Sassari e se ne sono andati. Risultato: all’ospedale di Tempio non si opera più da mesi (alt agli interventi per Chirurgia, Ginecologia e Otorinolaringoiatria) proprio per la mancanza di anestesisti e soltanto una volta alla settimana gli ortopedici riescono a portare in sala i loro pazienti ma senza però fare alcuna programmazione. Questo vuole dire che ci sono persone con diverse fratture che devono aspettare anche dieci giorni prima di essere sottoposti a un intervento. Sempre a causa dell’insufficienza assoluta di anestesisti, il Paolo Dettori non si può occupare più delle urgenze. E così, ancora oggi, queste vengono dirottate verso altri ospedali. (s.p.)

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