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Nomine dell’Ats eludendo la graduatoria: la Cisl da Oristano minaccia denunce

Oristano
Richiesta di revoca dei provvedimenti

L’Ats ha nominato tre nuovi dirigenti per ricoprire altrettanti incarichi dirigenziali di figure tecnico-sanitarie, nelle tre Aree sanitarie nord, centro e sud Sardegna, senza attingere dalle graduatorie in essere, come stabilito da un’apposita delibere della Giunta regionale.

Lo denuncia il sindacato Funzione pubblica della Cisl di Oristano, che minaccia di adire alle vie legali se il commissario straordinario dell’Ats Massimo Temussi non revocherà immediatamente gli incarichi assegnati.

“Lo scorso nove luglio il commissario dell’Ats”, ha dichiarato Marco Efisio Pisanu, segretario aziendale Cisl di Oristano, “ha nominato i tre dirigenti (uno di quali per la Assl di Oristano) che andranno a ricoprire alcune delle professioni sanitarie e infermieristiche non rispettando le graduatorie locali risalenti  agli anni 2013-2014 pienamente in essere e valide sino al 30 settembre 2021, deliberate dalle Aziende sanitarie di Oristano, Sanluri, Lanusei e Cagliari e legittimate dalla Giunta regionale”.
“Il bando non  è aperto  alle quattro aree delle professioni sanitarie per le quali è previsto il requisito di 5 anni di incarico nella posizione organizzativa. Per questo motivo come sindacato ora abbiamo inviato una diffida al commissario Massimo Temussi, all’assessore della Sanità Mario Nieddu, al presidente della commissione Sanità Domenico Gallus ed ai rispettivi direttori sanitari delle quattro Assl”.

Marco Efisio Pisanu

Marco Efisio Pisanu

“Siamo stanchi di questi giochini”, ha affermato ancora  Marco Efisio Pisanu, “le graduatorie non sono mai scadute e sono tutelate da una apposita delibera  della Regione che le tiene legalmente in essere. Abbiamo il dovere di tutelare i nostri iscritti e non ci fermeremo davanti a questo sopruso. Andremo fino in fondo e se necessario porteremo il commissario in tribunale. Chiediamo”, ha concluso Pisanu, “l’immediata revoca in autotutela della delibera dell’Ats specificando  che la nostra tra vale quale  diffida  messa in mora, riservandoci di adire alle vie legali a tutela degli iscritti della Cisl”.

Sabato, 17 luglio 2021

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