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Nizzi affronta l’ira di San Pantaleo

SAN PANTALEO. San Pantaleo sprizza voglia di turismo da tutti i pori. Il piccolo borgo è tornato a essere tappa desiderata grazie alle decine di stand che ricoprono piazza principale e vie limitrofe per il mercato caratteristico del giovedì mattina. I turisti ci sono, tra venditori e clienti gli idiomi si mischiano. Una boccata di ossigeno per San Pantaleo, che rimane però martoriata dai lavori di adeguamento per la rete di raccolta delle acque piovane. Transenne e cartelli sono lì da mesi, e la chiusura del tratto di strada provinciale continua a causare disagi non indifferenti, in particolare ora che è aumentato il flusso del traffico. E così sono arrivate le proteste, per non dire una mezza rivolta. Al punto che ieri pomeriggio il sindaco Settimo Nizzi si è recato personalmente nella frazione di Olbia per spiegare agli abitanti che in brevissimo tempo almeno una parte dei problemi principali saranno risolti.

La tradizione del mercato. La difficoltà a raggiungere San Pantaleo ha influito senza dubbio anche sul mercato, ma i commercianti preferiscono guardare con ottimismo alla stagione estiva. Un anno fa tutt’altra storia, infuriava la diatriba col sindaco di Olbia per la questione degli spazi da rispettare negli stalli. Con ritardo, ma l’estate prese il via. Stavolta, tolte le limitazioni fino a metà maggio, anche tra i banchi del giovedì sono tornati i turisti e ora sembra tornata una parvenza di normalità. Tra i tavolini sono tornati i grandi aperitivi, sulle strade è tornata la caccia al parcheggio (il rischio multa è molto concreto). Tra gli stand si misurano abiti, si espongono manufatti e geni alimentari. Hanno riaperto le gallerie degli artisti. Gli accenti e le lingue, come detto, sono tante. Se non è ancora grande ondata di turismo, non sembrerebbe mancare molto.

Lavori in corso. Indubbiamente però la questione dei lavori incide e non poco. Se in piazza e nei pressi della chiesa il flusso di persone è continuo, nelle vie interessate in parte dai lavori persiste qualche disagio, con l’asfalto ancora in versione cantiere aperto. Il problema più grande è per la viabilità. Per chi arriva dalla zona di Olbia è possibile entrare senza problemi a San Pantaleo, ma l’inconveniente coinvolge chi si sposta da altre zone della Gallura, per esempio da Arzachena e Costa Smeralda. Che poi sono i principali bacini turistici. Avventori estivi e abitanti lamentano la scarsità della segnaletica. Sono presenti sì cartelli di avvertimento di strada chiusa, ma mancano delle indicazioni alternative. Ci si deve affidare a soluzioni ufficiose. Le uniche due opzioni, presenti anche su Google maps, sono la stradina che attraversa le frazioni di Monticanaglia e Santa Teresina oppure, per chi percorre la strada statale 125 tra Arzachena e Olbia, deviare verso la strada meno conosciuta di via Stazzu Saraghinu.

I chiarimenti del sindaco. «Abbiamo già provveduto alla scarifica della strada – ha detto il sindaco alla folla dei residenti arrabbiati, durante un incontro dai toni civili – Adesso asfalteremo, tra domani e lunedì, e in pochi giorni il primo lotto sarà finito e riapriamo. Abbiamo chiesto anticipatamente alla Provincia la possibilità di aprire con sola segnaletica verticale, poi provvederemo a quella orizzontale. Sono lavori molto importanti, i ritardi sono stati dovuto al Covid e a difficoltà della ditta incaricata. Ci dispiace questo disagio e chiediamo scusa. Per il secondo lotto una volta conclusa gara d’appalto partirà a settembre. Per il primo c’è voluto tempo ma era molto importante».

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