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Monumento alla donazione con i gusci dei mitili

OLBIA. L’opera è stata quindi finalmente svelata, è un tassello in più che arricchisce il nuovo lungomare. Il monumento dedicato ai donatori, intitolato “Una goccia per la vita”, guarda al golfo di Olbia. Collocazione naturale, se si pensa alla sua composizione nata da gusci di mitili.

Durante la cerimonia di inaugurazione, il monumento che ritrae una mano con una goccia di sangue racchiusa in un globo d’acciaio e poi altre gocce più in basso insieme a un cuore, è stato spiegato dall’autore. Il professore Ciro Punzo, che ha guidato il gruppo di alunni dell’Ipia di Olbia.

«Si tratta di un materiale che siamo riusciti a inventare non so neanche io in che modo – scherza il docente di Produzioni nautiche –, sperimentando. Tutto nacque da un mio alunno che mi chiese come venissero in effetti smaltiti i gusci delle cozze. Da lì si è aperto il discorso legato al riutilizzo».

I gusci di cozze ma anche di vongole, arselle, ostriche, uniti ad alcune resine naturali. Il risultato? «Una materia meccanicamente solida e che non ingiallisce».

A questi risultati, alunni e prof ci sono arrivati qualche anno fa, e quando l’Avis ha chiesto loro di costruire un monumento hanno subito pensato di utilizzare ciò che avevano appreso.

Il messaggio principe dell’opera è che «tutto il mondo può donare ed è chiamato a compiere questo gesto». La speranza è che lo stesso monumento aiuti a sensibilizzare. In città dopo le ultime campagne speciali le donazioni sono aumentate, ma resta un problema strutturale; mancano le autoemoteche necessarie per le raccolte esterne, manca il personale medico, mancano risorse economiche. Il grido d’allarme è stato più volte lanciato dalla stessa associazione di volontariato nelle ultime settimane. Ancora una volta, nell’inaugurazione di lunedì. Dov’era presente l’assessore regionale Quirico Sanna, chiamato a fare da tramite tra Gallura e Regione per questa istanza: «La mia promessa è di mantenere l’impegno dato – ha detto Sanna – di essere una sentinella, un allarme e se serve uno stalker con la Regione e con la direzione Ats per cambiare le cose». (p.a.)

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