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Milano, la prima statua dedicata a una donna ritrarrà Margherita Hack

Milano, la prima statua dedicata a una donna ritrarrà Margherita Hack Milano, la prima statua dedicata a una donna ritrarrà Margherita Hack

Sarà inaugurata nella primavera del 2022, in occasione dei cento anni dalla nascita dell’astrofisica e divulgatrice scientifica

La prima statua dedicata a una donna sul suolo pubblico della città di Milano raffigurerà la «signora delle stelle», l’astrofisica Margherita Hack. Sarà inaugurata nella primavera del 2022, in occasione dei cento anni dalla sua nascita, il 15 luglio 1922. È un’iniziativa sostenuta dal Comune di Milano, ideata e promossa da Fondazione Deloitte, in coprogettazione con Casa degli Artisti.

È stata scelta Hack, accademica e brillante divulgatrice scientifica, proprio perché pioniera nel proprio campo, simbolo di riscatto in grado di ispirare intere generazioni e allo stesso tempo portatrice di valori universali e libera pensatrice anche al di fuori del campo delle materie Stem.

Il progetto di realizzazione è già partito. Casa degli Artisti sta invitando una selezionata rosa di artiste italiane e internazionali a partecipare al concorso di idee: il progetto vincitore sarà selezionato da una giuria di esperti nel corso del prossimo autunno. La scultura sarà donata al Comune di Milano e la Fondazione Deloitte si occuperà della sua manutenzione nei prossimi anni.

«La prima scultura sul suolo pubblico di Milano, nel nome di una figura femminile di straordinario rilievo, rappresenta un traguardo, ma allo stesso tempo anche un punto di partenza», dice Paolo Gibello, presidente di Fondazione Deloitte. «Con l’auspicio che sia la prima di una lunga serie di opere destinate a colmare finalmente una lacuna nei confronti delle donne, Stem in particolare, poco o quasi mai rappresentate in monumenti di questo genere. Non solo a Milano, ma anche in Italia così come in tutto il mondo».

Già a luglio 2020, il primo Osservatorio della Fondazione Deloitte aveva messo in risalto il fatto che solo un quarto degli iscritti a facoltà Stem è donna. «La testimonianza e il riscatto di vita di Margherita Hack devono essere un modello per tutte le donne Stem del futuro perché bisogna spingere sempre di più per attrarre e formare talenti femminili e farne un pilastro della nostra crescita».

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