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«Metro, pasticcio sui fondi Ue»

SASSARI. Dodici milioni di euro a favore di Arst per l’elettrificazione e riqualificazione a metrotranvia della linea ferroviaria Sassari/Sorso. Questo quanto previsto nella sintesi dei progetti inviati dalla Regione per il Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza che proprio alle infrastrutture per la mobilità dedica importanti finanziamenti. Un tassello importante, intorno a cui manca però tutto il resto del puzzle, a iniziare dal fondamentale collegamento per Alghero. E che sembra andare in direzione contraria rispetto al maxi progetto per il secondo lotto della metro leggera sassarese, con il Comitato Metrotranvia che proprio di usare la linea Sassari-Sorso elettrificata chiedeva. «E invece dietro suggerimento dell’Arst, si è scelto di non utilizzare la linea esistente per il secondo lotto, dicendo proprio che sarebbe stato troppo costoso elettrificarla, andando avanti con un progetto assurdo, impattante e costosissimo per raggiungere Li Punti».

Parole di Rosario Musmeci, a nome del comitato che sul tram-treno protagonista delle strategie del Pnnr combatte da anni una fiera battaglia. «L’intervento contenuto del Pnnr – attacca Musmeci – chiarisce in via definitiva quale sia la strategia, peraltro presente da anni in tutti i documenti di programmazione regionali e comunali e negata solo dall’Arst e da questa amministrazione comunale. Strategia che prevede, come sta avvenendo contestualmente nella città di Cagliari, la realizzazione di un sistema metropolitano con vettore Tram Treno secondo la fattispecie conforme alla tipologia TT1». «La stessa Arst, su esplicita richiesta del sindaco di Sassari – continua Musmeci – dopo il consiglio comunale aperto del 2019, relativo alla possibilità ed opportunità di utilizzare le linee ferroviarie preesistenti, in particolare la Sassari-Sorso, non poteva non affermare che l’ipotesi di una definitiva trasformazione della linea Sassari – Sorso in linea tranviaria con la percorrenza della stessa di unicamente di Tram Treno (cosa che già avviene per il binario che collega la stazione di Via Donizetti, con l’Emiciclo Garibaldi), sarebbe stata più facilmente (aggiungiamo economicamente) realizzabile. Ora si scopre che quello che si intende finanziare e realizzare entro tre anni è proprio quello che abbiamo sempre considerato prioritario ed indispensabile per realizzare il sistema tranviario di collegamento della città Metropolitana, e con l’aeroporto di Fertilia. Si riporti tutto a coerenza, si evitino sconquassamenti e sperpero ingiustificato di risorse pubbliche, si completi il primo lotto, con le economie».

«Un pasticcio tutto attribuibile alla miopia della Regione e all’inerzia di un’amministrazione comunale – attacca il gruppo consiliare del Pd – letteralmente imbambolata nel corso della definizione degli asset principali del Pnnr sardo nei capitoli riguardanti lo sviluppo della rete della metropolitana di superficie del Nord Ovest. Se non ora, quando inserire e programmare nel prossimo quinquennio la progettazione e realizzazione del collegamento direttissimo con l’aeroporto di Alghero-Fertilia partendo dall’Emiciclo o al porto di Porto Torres? Nell’ottica della realizzazione di un piano straordinario delle infrastrutture sarde che veda coinvolti Anas, FdS, Autorità Portuali, Ras ed Enti locali, urge sollecitare scelte strategiche che poi si riflettano in progetti condivisi frutto di un confronto tra soggetti pubblici, privati e istituzioni locali. La ripresa economica passa anche per un sistema efficiente di trasporti interni, che garantiscano un’interconnessione da Castelsardo fino ad Alghero, passando per Sassari, Sorso e Porto Torres. La metropolitana di superficie di Sassari va inserita in questo contesto più ampio con la transizione dal sistema ferroviario a quello tranviario di Area Vasta ed il Pnrr può rappresentare un importante occasione di finanziamento».

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