marina-la-rosa:-“non-faccio-sesso-da-tanto-tempo.-per-me-l'organo-sessuale-principale-e-il-cervello”

Marina La Rosa: “Non faccio sesso da tanto tempo. Per me l'organo sessuale principale è il cervello”

”Se non mi si eccita il cervello, non mi eccito. Per cui faccio fatica a trovare una persona con cui instaurare una sintonia”.

di Gianluca Pace

Pubblicato il 19 Novembre 2022 – 16:48
Marina La Rosa:

Marina La Rosa: “Non faccio sesso da tanto tempo. Per me l’organo sessuale principale è il cervello” (foto Instagram)

L’ex concorrente del Grande Fratello Marina La Rosa, soprannominata “la gatta morta”, intervistata nel programma radiofonico di Radio Due “I Lunatici”, ha rivelato:

 “Non faccio sesso da un sacco di tempo. Sono tanti mesi ormai. Per me l’organo sessuale principale, almeno nel mio caso, è il cervello. Se non mi si eccita il cervello, non mi eccito. Per cui faccio fatica a trovare una persona con cui instaurare una sintonia. Anche se fosse una semplice avventura, ne deve valere la pena. Non ho scelto la castità, né voglio essere asessuata. Sono libera e disponibile. Solo che non trovo la persona giusta. Secondo me faccio soggezione, ma non so perché. Sono stata il sogno erotico degli italiani? Sì, è vero. Oggi non credo di esserlo ancora. Essere il sogno erotico degli italiani mi faceva molto vedere. Io non mi sono mai vista così bella. Anzi. Poi quando diventata un sex symbol mi faceva ridere, mi faceva piacere. Anche se quello che affascina di me non è tanto l’aspetto fisico, ma la persona che sono. C’è questa sensualità innata che probabilmente è da sempre, fa parte di me”.

Capitolo molestie

“Se mi è capitato di subire molestie in carriera? Sì. Fui invitata a cena da una persona molto influente che doveva parlarmi di un progetto e io sono andata. Dopo cena questa persona mentre le chiedevo di cosa si trattasse, ha spento le luci e mi ha messo la lingua in bocca. In quel momento ho pensato ‘ma sì, dai, ma che sarà mai’. Quindi mi sono ritrovata in questa situazione cercando di partecipare attivamente. Però non mi appartiene questa roba. A un certo punto mi sono spostata, ho ringraziato, e ho detto che avevo un aereo l’indomani presto e che sarei dovuta andare via. Ovviamente al progetto non ho partecipato. Non ho denunciato questa cosa, ero molto giovane. Tu in quel momento ti senti quasi come se tu avessi portato una determinata persona a credere di poter fare certe cose. Ti senti quasi complice, non trovi la forza internamente di poter reagire. E’ una cosa bruttissima. Se succedesse oggi andrei subito a denunciare. Bisogna denunciare. Ci ho messo mesi a capire quello che era realmente successo. Sono stata molto male”.

Il successo

Sull’apice del successo: “Se ho mai rischiato di perdere la testa? La testa l’ho persa varie volte, a un certo punto mi sentivo un po’ dissociata. Non era un successo che ho costruito lentamente, con fatica e anni di lavoro. Mi è accaduto che ho aperto una porta e non potevo più andare in giro da sola, andavo in giro con le guardie del corpo. Mi sentivo molto fragile. Mi sono venuti degli attacchi di panico fortissimi. I figli mi hanno rimesso al mondo. Però prima che arrivassero loro, ho fatto tantissimi lavori, diverse cose.

Questa cosa che per strada si creavano i gruppi di persone che dovevo salutare, baciare, firmare autografi, è durato due anni. Poi ho iniziato a selezionare gli impegni, mi hanno proposto di fare uno spettacolo teatrale e ho scoperto il teatro. Un’emozione fortissima, un’adrenalina enorme, senza essere incorniciato da telecamere, luci e cose finte. Ho trovato la mia dimensione, mi sono sentita meglio. Ho fatto teatro per anni, poi ho incontrato il padre dei miei figli”.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.