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Macron dopo lo schiaffo: «Non ho paura, continuerò ad andare in mezzo alla gente»

Macron dopo lo schiaffo: «Non ho paura, continuerò ad andare in mezzo alla gente» Macron dopo lo schiaffo: «Non ho paura, continuerò ad andare in mezzo alla gente»

Il presidente francese è stato aggredito mentre era in visita nella regione di Drome. Secondo i media francesi i due uomini arrestati sarebbero due «gilet gialli»

«Va tutto bene, bisogna relativizzare questo incidente che ritengo un fatto isolato». Il presidente francese Emmanuel Macron ha commentato così l’episodio di violenza che ha subito ieri. In visita nella regione di Drome, nella Francia sud orientale, dopo un evento nella scuola alberghiera di Tain-l’Hermitage, è stato schiaffeggiato da un uomo quando si è avvicinato alla folla. L’entourage di sicurezza è intervenuto immediatamente, ha bloccato l’aggressore e ha allontanato il presidente.

L’uomo che ha schiaffeggiato Macro ha urlato il grido di battaglia dei capetingi (seguaci di Ugo Capeto, terza dinastia dei re di Francia): «Montjoie! Saint-Denis», e «A bas la Macronie» (abbasso il Macronismo). Dopo l’episodio, l’aggressore e un uomo che era accanto a lui sono stati arrestati. Secondo i media francesi si tratterebbe di due «gilet gialli».

#Macron se fait gifler en direct de #Tain pic.twitter.com/tsXdByo22U

— ⚜️ (@AlexpLille) June 8, 2021

«Un fatto isolato»

«Non permettiamo che fatti isolati, o individui ultra violenti, come ce n’è sempre qualcuno anche nelle manifestazioni, si impossessino del dibattito pubblico, non lo meritano», ha aggiunto Macron, rispondendo alla testata locale Le Dauphiné Libéré. «È idiozia. E quando l’idiozia si unisce alla violenza, diventa inaccettabile». Macron afferma di non avere «nessuna paura» e di avere invece intenzione di tornare in mezzo alla gente: «Io continuerò ad andare ovunque. Vado sempre a contatto con la gente, a distanza di arrabbiatura, come dico io. E ci tengo. La gente mi esprime la sua rabbia, a volte la sua delusione, e io sono sempre lì. Non bisogna cedere nulla di fronte alla violenza».

I precedenti

La violenza contro i politici francesi, anche quelli di alto livello, non è una novità. Nel bel mezzo dell’affare Dreyfus, il presidente Emile Loubet era stato colpito violentemente alla testa dal baron de Christiani nell’ippodromo di Auteuil. Più di recente, Jacques Chirac era stato insultato, mentre l’ex primo ministro Manuel Valls, in campagna elettorale per le primarie di sinistra all’inizio del 2017, è stato schiaffeggiato durante un viaggio in Bretagna. Il sindaco di Parigi, Bertrand Delanoë, aveva ricevuto, nel 2002, una pugnalata da uno squilibrato. E la candidata dei Repubblicani ed ex ministra Nathalie Kosciusko-Morizet era stata spinta in un mercato.

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