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Lite con pali e bastoni, in tre evitano il processo

ORISTANO. Un nucleo familiare, prima finito in manette, poi con il divieto di dimora, che evita il processo e ottiene la messa alla prova. Il vicino di casa e avversario, invece, andrà a processo con il rito abbreviato. Si è definita così ieri in Tribunale l’udienza preliminare che vedeva coinvolti due nuclei famigliari che lo scorso giugno si erano affrontati con pale e bastoni in paese.

Da una parte c’era tutta la famiglia Selis, Franco, il figlio Daniele e la moglie Raffaela Demelas; dall’altra il solo Stefano Muscas che è anche colui che ha avuto la peggio. Quando i carabinieri erano intervenuti lo avevano infatti trovato in un lago di sangue e così lo avevano portato in ospedale, dove era stato piantonato in attesa della convalida del fermo definita il giorno dopo.

Problemi legati a interpretazioni diverse sui terreni lavorati in campagna avevano fatto accedere la scintilla tra i due nuclei, peraltro anche vicini di casa. E così un pomeriggio al rientro dalla campagna dalle parole si è passato ai fatti, che solo l’intervento dei carabinieri della stazione assieme ai colleghi della Compagnia di Ghilarza ha interrotto. Nel frattempo erano volate parolacce, insulti e dalle parole si era passati ai fatti.

Una volta scattate le manette, si è provato a ricostruire quanto accaduto, ma non è stato semplice perché le versioni sono contrastanti.

Stefano Muscas ha sempre sostenuto di essere stato aggredito dai tre componenti della famiglia Selis, i quali invece dicono di essersi dovuti difendere dal comportamento aggressivo del primo. In ogni caso nell’immediatezza dei fatti i carabinieri hanno pensato bene di arrestare tutti e quattro i litiganti. La giudice Elisa Marras ieri ha accolto la richiesta della difesa della famiglia Selis, rappresentata dall’avvocato Antonello Spada che ha chiesto e ottenuto la messa alla prova per Franco, Daniele e Raffaella. La giudice ha rinviato l’udienza al 8 novembre per la sua definizione.

Percorso processuale diverso invece per Stefano Muscas, difeso dall’avvocato Alessandra Ferrara. Muscas andrà a processo ma col rito abbreviato come chiesto dalla difesa. Non è escluso che i due procedimenti vengano accorpati temporalmente e si tengano entrambi l’8 novembre.

Intanto il giudice ha ridotto anche una delle misure interdittive per la famiglia Selis, i cui componenti sono passati dal divieto di dimora in paese all’obbligo di firma.

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