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Le lagune del Terralbese sono adatte all'allevamento di ostriche. Lo dice lo studio Ostrinnova Fase II – LinkOristano

Cagliari

Coinvolte S’Ena Arrubia e Corru S’Ittiri, insieme a Nora

Le lagune di S’Ena Arrubia e Corru S’Ittiri, nell’Oristanese, e quella di Nora, nel sud dell’isola, sono particolarmente adatte all’allevamento delle ostriche. Lo dice lo studio Ostrinnova Fase II, progetto promosso dalla Fondazione IMC – Centro Marino Internazionale con la collaborazione di Sardegna Ricerche, nato con l’obiettivo di individuare e costruire opportunità a favore delle imprese nel campo dell’ostricoltura in Sardegna. L’evento finale del progetto si terrà venerdì prossimo a Cagliari, alle 15 in una sala della Manifattura Tabacchi.

Nel corso dell’incontro verranno presentati le attività svolte e i risultati raggiunti. Stefano Carboni, ricercatore dell’IMC e responsabile scientifico del progetto, modererà il convegno che prevede in apertura gli interventi di Stefano Guerzoni, presidente delle Fondazione IMC, e Maria Assunta Serra, direttrice generale di Sardegna Ricerche. Seguiranno le relazioni dei ricercatori impegnati nel progetto e gli interventi delle imprese coinvolte.

Ostrinnova Fase II – Potenziamento del sistema produttivo della molluschicoltura in Sardegna, nuovi siti produttivi nei compendi lagunari della Sardegna – è uno dei progetti “cluster” promossi da Sardegna Ricerche e finanziati grazie al Por Fesr Sardegna 2014-2020. In questa sua seconda fase il progetto ha esteso le proprie attività a diversi siti regionali al fine di valutarne l’idoneità, individuare le tecnologie applicabili e testare il potenziale produttivo e la sostenibilità dell’allevamento ostricolo, il tutto con l’attiva partecipazione degli operatori del settore nelle diverse fasi della sperimentazione.

La sperimentazione ha indicato che nelle lagune di S’Ena Arrubia, Corru S’Ittiri e Nora la crescita delle due specie studiate, l’ostrica concava del Pacifico e l’ostrica piatta europea, è risultata essere molto rapida e con ottimi tassi di sopravvivenza. Gli studi condotti nei laboratori dell’IMC, in aggiunta, fanno ben sperare nella possibilità di produrre seme di ostrica in Sardegna e a partire da ostriche locali.

I dati confermano il potenziale produttivo dell’ostricoltura in Sardegna, suggeriscono la possibilità di diversificare il prodotto con la specie nativa europea, e la possibilità per il futuro di creare un prodotto d’eccellenza completamente sardo.

“L’ottenimento di questi risultati è stato possibile solo tramite lo sviluppo del progetto cluster Ostrinnova”, ha commentato il presidente dell’IMC Stefano Guerzoni, “progetto che ha avuto la caratteristica di affiancare il sapere della ricerca scientifica con l’esperienza dei pescatori locali, veri conoscitori della produttività lagunare, con l’obiettivo unico e comune di contribuire allo sviluppo sostenibile regionale della Sardegna”.

Mercoledì, 23 novembre 2022

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