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La Tempio-Palau a rischio un tratto ancora interrotto

TEMPIO. Collaudati il 30 luglio del 2019 dall’Anas con grande impiego di mezzi meccanici, ingegneri, tecnici e geometri di tutta l’isola, i 1300 metri che sarebbero dovuti servire a evitare un lungo e pericoloso percorso di curve e controcurve sulla statale Tempio-Palau (bivio Aglientu), continuano a rimanere impercorribili. Il nulla di fatto, evidenziato da una marea di cartelli e divieti costringe quindi gli automobilisti (che viaggiano su quell’arteria anche quotidianamente per lavoro) ad affrontare la vecchia carreggiata, stretta e pericolosa, in molti tratti teatro anche di incidenti stradali (alcuni anche mortali). Prosegue quindi la storia infinita di un progetto di rimodernamento della statale 133 che aveva emesso i primi vagiti alla fine del 2000 con l’amministrazione del sindaco Antonello Pintus e dell’indimenticata vice sindaca Angela Masu che avevano dovuto superare inizialmente una serie di ostacoli che arrivavano dall’Anas: dalla Soprintendenza, dall’Ufficio per la Tutela del Paesaggio, dal Genio Civile, dall’Ispettorato Forestale, dall’Assessorato regionale all’Ambiente, dall’Enel e da Abbanoa, ognuno dei quali, chiamato a esprimere pareri e concedere permessi. Dopo l’era Pintus, fra nuove difficoltà e molte proteste degli ambientalisti che non avevano gradito l’abbattimento di intere sugherete, i lavori avevano avuto inizio con la realizzazione, durante il primo lotto, del cosiddetto viadotto di Vel di Donna, anche inaugurato dalla giunta Frediani nonostante l’opera non fosse ancora conclusa. Dopo varie interruzioni, liti con le ditte che si alternavano negli appalti, all’inizio dell’era Biancareddu si pensava che l’opera, seguita dall’allora assessore ai Lavori pubblici Anna Paola Aisoni, attuale vice sindaco, avesse trovato finalmente la via maestra per arrivare alla fine dei lavori. Così non è stato. Dopo la realizzazione di un altro ponte resosi necessario per scavalcare una abbondante e inaspettata sorgente, i lavori, infatti, sembrano essersi definitivamente fermati. Sia per la mancata risposta dell’Anas sul collaudo degli ultimi lavori eseguiti, sia per il silenzio della passata amministrazione comunale che sembrava essersi scordata di questa ennesima incompiuta tempiese. Oggi la Tempio-bivio Aglientu continua a far discutere e soprattutto a rimanere inutilizzata nonostante le battaglie burocratiche intraprese con l’Anas anche dall’attuale assessore Francesco Quargnenti.

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