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La provocazione del Comitato per la salute: “Assessore, indossi il camice e venga lei a lavorare al San Martino”

Oristano

Lettera aperta

“Suvvia, assessore, indossi camice e mascherina e venga a fare anche 18 ore di turno al San Martino, come da mesi fanno i medici esausti che operano nel presidio “ . E’ il provocatorio invito formulato con una lettera aperta all’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu dal Comitato per la difesa del diritto alla salute della Provincia di Oristano. 

Nel documento l’organismo si chiede se l’assessore davvero abbia compreso quanto sia grave “la situazione sanitaria  in particolare dell’ospedale di Oristano e di Nuoro e perchè non muova mari e monti per cercare di risolverla”.

“Forse non crede ai giornali o alle proteste dei Comitati ?” 

“Egregio assessore – è l’invito del Comitato – abbia il coraggio, visto che è laureato in Medicina e Chirurgia, di indossare il suo camice, la mascherina Ffp2, (perché ad Oristano la Ffp3 risulta quasi sempre introvabile)  e faccia un turno da 12/18 ore nel Pronto Soccorso di Oristano a gestire da solo i codici gialli e rossi, come capita ormai da anni ai medici che ci lavorano”.

“Visto che per la mancanza di ortopedici ha chiuso il reparto di Nuoro e i pazienti vengono trasferiti anche a Oristano – prosegue il Comitato –  le consigliamo di trascorrere alcuni giorni nel reparto di Ortopedia del S Martino così dovrà essere lei a spiegare ai pazienti le ragioni per cui  aspettano tanti giorni per l’intervento: mancano gli Anestesisti. Come mai? Perché non si parla più dell’ultimo concorso espletato con 75 vincitori ?“

L’ironico invito del Comitato così prosegue: “E i giorni successivi, se riesce a recuperare la stanchezza,  si stanzi nel reparto di Medicina e risolva, sempre unico medico in turno, i problemi dei pazienti nei corridoi, dei ricoverati in appoggio negli altri reparti, dell’ impossibilità, per la mancanza di tempo,  di dare ai parenti dei ricoverati un minimo di notizie sulla salute dei loro cari”. 

“Se alla fine di un turno di lavoro,  non riuscirà ad andar via per deontologia nei confronti dei pazienti o dei colleghi,  e resterà ancora per tante ore in più come succede da mesi e mesi, forse capirà le ragioni per cui chi può va via.  Ciò accade non certo perché gli abitanti di Oristano e provincia sono brutti e cattivi o i comitati protestano.”

Il documento del Comitato ribadisce quindi le proposte già formulate in diverse occasioni: “Come abbiamo già avuto modo di dire siamo consapevoli delle difficoltà ,della carenza di personale ma è anche vero che  ci siamo permessi di suggerire che i  concorsi venissero banditi per  Asl, che si incentivasse chi lavora in zone periferiche, che si superasse la legge 502 con assunzione degli specializzandi  nei tanti reparti carenti. “

In chiusura il Comitato spiega che “se gli uomini a capo degli organismi preposti, vivessero il dramma dei comuni cittadini  all’ interno dei reparti, com provocatoriamente abbiamo chiesto all’assessore, siamo certi che la soluzione verrebbe cercata e trovata”. 

Martedì, 19 luglio 2022

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