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La principessa Anna e Mark Philips, dalle nozze da fiaba agli scandali (che rivedremo in The Crown 5 )

Quasi 50 anni fa – il 14 novembre 1973 – la principessa Anna era sull’altare dell’abbazia di Westminster per dire «sì» al capitano del Reggimento dei Dragoni della Regina Mark Phillips. I due – che si erano conosciuti alle Olimpiadi di Monaco del 1972, dove lui in sella a un destriero conquistò una medaglia medaglia d’oro – si scambiarono le promesse nuziali davanti a duemila invitati e oltre 500 milioni di spettatori, incollati alla tv per il primo royal wedding di uno dei figli della regina Elisabetta. Nonché il primo royal wedding illuminato dalle luci televisive. Quel matrimonio all’inizio idilliaco, cementato dalla comune passione per i cavalli, e coronato dalla nascita di due figli – Peter (nel 1977) e Zara (nel 1981) – ben presto si trasformò in un legame infelice, attraversato da reciproci tradimenti. 

Quasi cinquant’anni dopo il «sì», di quel matrimonio si torna a parlare nella quinta stagione di The Crown. Che fra l’altro ripercorre la presunta relazione extraconiugale di Anna con la sua guardia del corpo Peter Cross. Una storia che alla fine degli anni Ottanta fece versare fiumi d’inchiostro. Anche perché all’epoca la stampa aveva sfornato un’indiscrezione-bomba (mai confermata): «Zara non è figlia di Mark Phillips ma del biondo e atletico Peter Cross», scriveva il Daily News nel 1989, specificando che Mark Phillips aveva accettato di riconoscere la paternità della bimba solo per evitare uno scandalo planetario.

Fin qui le voci di popolo mai confermate. Preludio di una doppietta di scandali certificati da prove che fece tremare Buckingham Palace. Nel 1989 qualche membro dello staff di palazzo rubò le assai appassionate lettere d’amore che lo scudiero della regina Timothy Laurence, attuale discretissimo marito numero due di Anna, aveva scritto alla principessa. E le diede in pasto alla stampa. La notizia delle «lettere proibite» fece il giro del mondo. Ma il peggio doveva ancora arrivare. 

Nell’aprile del 1991 il Daily Express rivelò che la neozelandese Heather Tonkin, insegnante d’arte ed esperta cavallerizza all’epoca trentasettenne, aveva citato in giudizio il capitano Phillips davanti alla corte di Auckland. «Per fare in modo che Mark riconosca pubblicamente di avere una figlia, nostra figlia, Felicity. Voglio che sul suo certificato di nascita ci sia il cognome dell’uomo che l’ha generata», diceva la donna con cui Mark si era concesso una scappatella nel 1985. Il primo incontro tra i due era avvenuto in un maneggio di Auckland. Poi una sola notte di follia che si era trasformata in dolce attesa. Heather, certa dell’identità del padre, aveva telefonato anche a Gatcombe Park, la residenza che la regina aveva donato ad Anna e Mark: avvisò l’amante, lui fu gelido. «Conviene che interrompi la gravidanza», le disse. Lei si infervorò: «Farò tutto da sola». Nacque così la terza figlia di Mark, che il capitano (inchiodato dal test del Dna) ha poi riconosciuto ma non ha mai voluto incontrare.

La separazione tra Anna e Mark fu annunciata nel 1989. Poi, col divorzio ufficiale nel 1992, Anna diventò la prima dei fratelli Windsor a dare scandalo rompendo il proprio matrimonio. Ciononostante il legame con Mark non si è mai interrotto. Per via dei due figli ma anche della passione per i cavalli che li fece innamorare. Più volte la principessa e il capitano, nel corso degli anni, hanno assistito insieme, tra chiacchiere e sorrisi, a numerosi eventi ippici. D’altronde a detta dei maligni l’unica cosa che avevano in comune, quando erano marito e moglie, erano proprio i cavalli. Vero o no i due hanno saputo trasformare in amicizia un amore tumultuoso che ha attraversato scandali e tradimenti. 

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