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La Maddalena, sospesi i ricoveri. Il sindaco: «Atto che merita disobbedienza civile»

LA MADDALENA. L’ultimo paziente ricoverato in Medicina all’ospedale Paolo Merlo è stato trasferito ieri in tarda mattinata. Il reparto è ufficialmente chiuso per mancanza di personale sanitario. Una chiusura temporanea, è scritto nell’ordine di servizio della Assl Olbia. Qualcuno ricorda che anche il Punto nascita non fu mai ufficialmente chiuso, solo sospeso, ma poi più riaperto. La classe politica isolana, travolta dall’emergenza e dalla rabbia dei cittadini corre ai ripari.

Stato di emergenza. Il sindaco Fabio Lai annuncia iniziative straordinarie. «Sospendere l’attività di un reparto ospedaliero in piena emergenza sanitaria, va oltre i limiti del buon governo e dei doveri istituzionali – sono state le sue parole in conferenza stampa –. Un atto, ha sottolineato- che sarebbe meritevole di disobbedienza civile. Se l’Ats non è stata in grado di programmare e prevedere soluzioni per un territorio che durante la stagione turistica ha una crescita demografica esponenziale allora, intervenga il ministro alla Salute».

Tradite le promesse elettorali della giunta Solinas, che alla Maddalena aveva fatto il pieno di voti alla Regionali e promettendo il potenziamento dell’ospedale e la morte della riforma Arru-Pigliaru. Lai ha già allertato il sottosegretario alla salute, Andrea Costa al quale chiederà formalmente che il Ministero dichiari lo stato di emergenza sanitaria per La Maddalena pari a quella del Covid-19.

«Abbiamo bisogno di deroghe, come la possibilità di richiamare i medici in pensione o provenienti da altri stati. Che l’Ats venga commissariata, serve un generale Figliuolo capace di gestire l’emergenza. Se dal tavolo tecnico, fra politica regionale ed Ats, non usciranno soluzioni è inutile che la sanità stia in capo alla Regione. Se sarà necessario chiederò al Prefetto di essere ricevuto, anche perché la situazione è talmente al limite che serve l’aiuto dei medici dell’esercito».

Disobbedienza. Intanto la disobbedienza civile ha già un primo atto concreto. Un avvocato maddalenino, Claudio Manca, “cittadino, lavoratore e paziente potenziale del Paolo Merlo”, ha presentato formale diffida contro l’Ats Sardegna e la Assl Olbia chiedendo la revoca immediata del provvedimento di sospensione dei ricoveri di Medicina interna.

Le minoranze. I consiglieri di opposizione Rosanna Giudice, Annalisa Gulino, Manila Salvati, Alberto Mureddu e Giovanni Manconi hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto, con la presenza dei vertici regionali, associazioni, personale e cittadini. «Il costante smantellamento del Paolo Merlo richiede un confronto immediato e franco con i vertici della politica regionale. Pretendiamo un’inversione di marcia, affinché venga garantito il diritto ad una assistenza sanitaria come per tutti i cittadini sardi». La richiesta al momento è congelata. Il sindaco Lai precisa che ha chiesto già «al presidente Roberto Ragnedda, la convocazione straordinaria e urgente della Conferenza socio sanitaria da svolgersi nella sala consiliare».
 

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