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In barca a vela contro la disabilità

ALGHERO. Sulla barca a vela, al timone, fieri del ruolo di skipper. Spuntavano tanti sorrisi sotto le mascherine, la gioia di chi vive una esperienza diversa e gratificante e si sente protagonista. Bambini e ragazzi del Centro socio educativo Defo di Sassari, che si occupa di formazione ed educazione per chi ha esigenze speciali (autismo, adhd-deficit di attenzione, disturbi dell’apprendimento) ed è sempre pronto a organizzare e a partecipare ad attività psico-educative e a momenti di socializzazione. Per questo, quando è arrivato l’invito, la direttrice del centro Defo Vanna Derudas insieme all’équipe non ha avuto dubbi: era un’occasione da non perdere, soprattutto dopo un lungo periodo di restrizioni legato al Covid. A fare la proposta è stata la sezione di Alghero della Lega navale italiana, che ha organizzato un corso di vela per i ragazzi del Centro nelle giornate del 22 maggio e del 12 giugno, «Una iniziativa – dice Vanna Derudas – desiderata e fortemente voluta dal coordinatore del progetto Stefano Macciocu e dal responsabile Beppe Serra, che ha trovato immediatamente l’appoggio del presidente della Lni di Alghero Franco Carossino e del consiglio direttivo di sezione. I soci della Lega navale hanno messo a disposizione degli ospiti del nostro Centro le loro barche e le loro competenze, insieme a una spiccata sensibilità: sono state due giornate meravigliose che i nostri ragazzi ricorderanno sempre con emozione». Già, perché non capita tutti i giorni di fare una vera e propria lezione di vela, ascoltare dalla voce degli esperti come si guida una barca e addirittura mettersi al timone, avere la responsabilità della rotta e dell’equipaggio. Una botta di autostima e un importante momento di relazione-aggregazione: «Fare parte di un un unico equipaggio ha permesso ai bambini e ragazzi di sentirsi attivi e partecipi: scesi dalle barche hanno raccontato tutto quello che avevano imparato e manifestato enorme entusiasmo per avere avuto la possibilità di governare l’imbarcazione come veri timonieri. Grazie alla Lega navale italiana – continua la direttrice di Defo Vanna Derudas – i ragazzi hanno potuto godere di un momento di vita totalmente nuovo e assaporare l’effetto calmante e terapeutico dello stare in mare, in compagnia di un gruppo: erano felici». E la loro gioia è stata condivisa da tutti gli educatori che da sempre si impegnano per fare vivere loro momenti di spensieratezza e attività positive e di crescita che possano servire ad aumentare la loro autostima e la consapevolezza delle proprie capacità.

Il Centro Defo, che ha la sede a Sassari in via Solari, svolge una importante azione educativa e di supporto psicologico con giovani e meno giovani: l’attività prevede laboratori che coinvolgono gli adulti, le terapie comportamentali, il sostegno allo studio e alle autonomie ma anche alla genitorialità. E grande importanza viene data al contatto con il mondo esterno, con progetti di volontariato e azioni specifiche mirate alla crescita. «Esperienze come quella in barca sono fondamentali per i nostri ragazzi per farli sentire attivi in un mondo in cui la “differenza” fa ancora paura. Per questo – conclude Vanna Derudas – a nome mio e dell’intero staff educativo ringrazio di cuore la Lega navale e tutte le persone che hanno contribuito con grande generosità e sensibilità a far stare bene i nostri ragazzi».

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