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Il regalo solidale di Komunque donne

ORISTANO. Le forniture, sollecitate e anche promesse da molte settimane non arrivano e così sono stati i volontari, ancora una volta, a rifornire l’ospedale San Martino dei dispositivi mancanti. Qualche giorno fa è stata l’associazione Komunque Donne ad andare in soccorso dell’Unità operativa di Radiologia dell’ospedale cittadino, rimasta senza guanti monouso, e dell’Hospice per i malati terminali, dove le siringhe erano praticamente finite.

Maria Delogu, presidentessa dell’associazione, conferma: «È un gesto di generosità», l’ennesimo da parte di Komunque Donne, l’associazione di auto aiuto per le donne con tumore al seno, che come altre realtà del volontariato cittadino, in questi anni, ha svolto un ruolo importantissimo per colmare lacune e carenze dei servizi pubblici. La notizia ha però un altro risvolto. Conferma infatti le difficoltà, segnalate dai sindacati sull’approvvigionamento per ospedali e strutture della sanità pubblica dell’Oristanese di presidi indispensabili. Qualche settimana fa era stato il sindacato medico Cimo a denunciare come all’Unità di Radiologia del San Martino i guanti monouso fossero divenuti merce rarissima e che al reparto Covid (ora chiuso) del Delogu di Ghilarza fosse capitato che mancassero i calzari, costringendo gli operatori a sostituirli con buste di plastica.

La denuncia, aveva provocato l’intervento di qualche politico, che si affrettò a smentire la notizia definendola «una bufala». Domenico Gallus, presidente della Commissione Sanità in consiglio regionale, aveva persino evocato «complotti» contro il Delogu, annunciando interrogazioni consiliari e inchieste interne. Nel frattempo però, i guanti alla Radiologia e le siringhe all’Hospice li hanno donati i volontari.

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