“goose-bumps”-il-primo-singolo-degli-rgblues

“Goose Bumps” il primo singolo degli RGBlues

Da un po’ di tempo a questa parte si sente parlare di questa Band cagliaritana nata dalla passione per il blues in tutte le sue sfumature, che si propone di divulgarne i valori, la storia e i suoi grandi interpreti.

Loro sono: Roberto Casula alla voce, Vincenzo De Leo alla chitarra, Nicola Ladu alla batteria, Velia Giada Tantino al basso, Andrea Giglio alle tastiere e sax, Cristina Schirru ai cori.

Il nome RGBlues fa riferimento alla sigla che indica i colori primari in inglese (red, green, blue) e che, miscelati tra loro, creano lo spettro dei colori visibili all’occhio umano.
I colori si rispecchiano nella vasta gamma di cover finora proposte dal repertorio degli RGBlues che si rifà ai grandi interpreti della musica blues (quali ad es. Gary Moore, Dire Straits, The Blues Brothers, Joe Cocker).

Ma la vena creativa di questi sei musicisti è esplosa nel loro primo singolo, il cui titolo richiama già in sè le emozioni forti, quelle che appunto suscitano la “Pelle d’Oca”, in inglese “Goose Bumps”.
Come racconta il cantante della band Roberto Casula, il brano è nato quasi per scommessa con Salvatore Monni, titolare del SEXY SHOP PORKY’S (sito in via Sassari 3/B a Cagliari):
“ragionavamo sull’opportunità di registrare un video in un locale che richiamasse emozioni forti ed è così che è iniziata la stesura del brano e la sceneggiatura del relativo video: un mix di scene sensuali e allo stesso tempo ironiche” e continua: ”La musica è un arte e, come tale, dei veri artisti non possono limitarsi a riprodurre brani altrui.

Per questo ho dato ai miei musicisti un testo e un input, al resto hanno pensato loro: ognuno ha costruito il suo arrangiamento con il proprio strumento e poi abbiamo mescolato idee e sonorità: il risultato è da pelle d’oca…”Goose Bumps”!

Per guardare il video del singolo “Goose Bumps” girato all’interno del Sexy Shop Porkys clicca il link:

L’articolo “Goose Bumps” il primo singolo degli RGBlues sembra essere il primo su Sardegna Reporter.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *