«gazometro,-via-l’inquinamento»

«Gazometro, via l’inquinamento»

SASSARI. Il Comitato “Oltre il Gazometro” continua la battaglia per la riqualificazione dell’area tra via XXV Aprile e corso Vico confermando la necessità imprescindibile di una bonifica integrale del sito e ricordando all’amministrazione comunale la sua proposta progettuale sulla quale ha incassato 2500 firme dai sassaresi. L’altro ieri, proprio in corso Vico, riunione all’aria aperta dei rappresentanti con i comitati di quartiere, associazioni e cittadini che hanno aderito all’idea di rigenerazione urbana portata avanti da Oig.

E, ancora una volta, sono stati illustrati i dettagli del progetto, con Filippo Simula che ne ha evidenziato i punti focali. Prima di tutto, appunto, il completamento delle operazioni bonifica per tutta la profondità necessaria, per mettere in sicurezza l’area e le falde acquifere sottostanti, utilizzando le migliori tecnologie ecosostenibili di biorisanamento. Secondo il Comitato, infatti, «le delibere dell’amministrazione comunale corredate dalla relazione di esperti parlano chiaro: “La caratterizzazione dei rifiuti provenienti dalla bonifica ha accertato l’impossibilità del riutilizzo dei terreni più superficiali per il ricoprimento in quanto presentano un grado di contaminazione non trascurabile per cui sarà necessario aumentare la quantità di conglomerato bituminoso che supporta la sollecitazione delle ruote dei veicoli e si adatta al movimento sottostante». Inoltre – è stato detto nel corso dell’assemblea – «i rifiuti pericolosi sono risultati in quantità maggiore di quella prevista per 73 metri cubi ».

Marilena Budroni ha rilevato che il Comitato, circa 3 mesi, ha chiesto l’accesso agli atti agli uffici comunali, e in maniera specifica la visione del parere dell’Arpas relativo allo stato della bonifica dell’area che ancora non però ha ottenuto. Il Comitato, tramite un consigliere comunale, ha anche reiterato la richiesta di accesso agli atti completi e attende una risposta.

Altro elemento indispensabile per dare servizi ai residenti (ma non solo) è la realizzazione di un parcheggio interrato. Per il Comitato si può sfruttare «il dislivello già esistente tra corso Vico e via XXV Aprile, riducendo l’impatto e il costo dello scavo». Va da sé che «una congrua percentuale di stalli deve essere riservata gratuitamente ai residenti del quartiere». Ma quello che cambierà davvero il volto al quartiere sarà attrezzare a verde l’area sovastante il parcheggio con fontane, prese d’acqua potabile, attrezzature per lo sport amatoriale e panchine». Un progetto di valenza sociale e ambientale perché, sui ruderi dell’ex Officina del Gas, «si potrà creare uno spazio di socializzazione e benessere fisico e la messa a dimora di piante potrà contribuire ad abbattere le emissioni di CO2 in una zona molto trafficata, secondo gli obiettivi dell’Unione Europea. Ma anche un modello di riqualificazione urbana da replicare anche in altre aree della città».

All’assemblea hanno partecipato Rosario Musumeci (Comitato Metrotramvia), Giuseppe Losito (Comitato di quartiere di Monserrato Rizzeddu), Franco Zazzu (Latte Dolce-Santa Maria di Pisa) Giovanni Ruiu (Centro Storico) Uccio Virdis (Cappuccini) e Francesco Piras (Sant’Orsola).

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