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Garofano: tante varietà da scoprire

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Alti, bassi, ricadenti, per il vaso, per il giardino. Qualsiasi sia la vostra esigenza ci sarà sicuramente un garofano che fa per voi

I greci lo chiamavano dianthus, fiore degli dei, e lo usavano nelle cerimonie religiose e civili. Gli antichi romani lo utilizzavano per aromatizzare il vino. E noi contemporanei? Abbiamo ricominciato a considerarlo divino da quando sono state create le nuove varietà nane. Non crescono più di 20 centimetri, ma sono coloratissime, profumatissime e rifiorentissime. Praticamente miracolose.

Ma di garofani ce ne sono a centinaia, d’altra parte sono specie tipicamente mediterranee che nei millenni sono stati incrociati per crearne varietà sempre più belle. A parte le varietà ornamentali che si trovano in molti garden center, i garofani di cui parliamo in questo articolo si trovano alle mostre floreali e online.

Ce ne sono per tutte le esigenze, per chi ha un piccolo balcone e per chi li vuole nell’orto o nel prato. Quello che non cambia è il loro profumo, delicato ma speziato e sempre intrigante.

Sul balcone l’ideale sono le varietà nane

Li chiamano garofani ornamentali e non crescono più di 20 centimetri. Hanno rivoluzionato il mondo dei garofani grazie alla loro lunghissima fioritura e alla gamma di colori infinita. A parte il blu conoscono tutte le sfumature di rosa, rosso, violetto, bianco e giallo. Hanno colori molto intensi che spiccano sugli steli e sulle foglie grigio-verdi. In più sono stati selezionati per avere un profumo intenso e irresistibile. Hanno bisogno di sole pieno, acqua costante, in modo da mantenere sempre fresco il terreno, e di una dose di concime liquido per piante da fiore, ogni 10 giorni. Crescono bene anche nei piccoli vasi da 25 centimetri o nella classica balconetta, riempiti con un terriccio universale leggero. Crescono molti fitti e in poco tempo occupano tutto lo spazio. Fioriranno davvero ogni 15-20 giorni da aprile a novembre. Nei periodi di maggior calore i boccioli potrebbero diradarsi, approfittane per eliminare le foglie secche e i capolini sfioriti. Se in inverno li mettete al riparo dal gelo e riducete le innaffiature, senza sospenderle del tutto, dureranno per un altro anno.

In giardino l’ultima tendenza sono le specie antiche

Da quando va di moda il prato naturale sono state riscoperte le specie botaniche, che crescono spontanee anche nelle radure dei boschi italiani. Con i loro fiorellini semplici, bianchi, rosa o magenta contribuiscono a creare quell’atmosfera selvatica che piace tanto. Sono alti fino a 70 centimetri e si piantano insieme ad altre specie. Due tipi di garofano che stanno bene insieme sono il Dianthus carthusianorum, dal bel fiore rosa, e il Bourboule alba, che è basso e crea un tappeto erboso alla base. In questo modo anche la lotta alle erbe infestanti diventa molto più facile. Le cure sono molto semplici: basta scegliere un angolo del giardino in pieno sole, non importa con quale tipo di terreno, e innaffiare bene al momento dell’interramento. Negli anni successivi si risemineranno da soli.

Nel vaso sospeso cercate gli ibridi a stelo morbido

Chi vuole ottenere un effetto speciale e ha poco spazio può piantare in un basket appeso il garofani ricadenti. Hanno lo stelo morbido e fiori molto grandi che li trascinano verso il basso. I più gettonati sono la varietà Doris e l’Houndspool Cheryl. Sono piante vigorose, che hanno bisogno di un vaso di almeno 20 centimetri di diametro. Anche in questo caso sono indispensabili sole, acqua e concime ogni 10 giorni. Chi abita in montagna può scegliere anche i garofani penduli tirolesi, che però non prosperano nell’afa delle pianure.

Nell’orto l’ideale sono i garofani inglesi

Sono specie classiche, a fiore grande e profumatissime, che creano una bella macchia di colore, anche perché le nuove varietà hanno sfumature e screziature modernissime. Anche loro sono molto profumati e sbocciano da aprile a novembre, ma la fioritura è un po’ meno generosa. In compenso hanno steli che arrivano anche a 50 centimetri e sono perfetti come fiori recisi: basta cambiare l’acqua ogni 2-3 giorni per farli durare fino a 2 settimane. Piantati accanto alle verdure creano un orto-giardino di grande effetto. Serve un angolo soleggiato dietro agli ortaggi, così non fanno ombra, ma attirano gli insetti impollinatori. Prima di piantarli bisogna lavorare il terreno molto bene, aggiungendo il 10% di humus e, se il terreno è molto compatto, anche sassolini o perlite (circa il 20%). Bagnateli quando innaffiate le verdure e non fate mancare una dose di concime liquido per piante da fiore ogni 15 giorni.

Nel giardino roccioso ci vogliono le specie montane

Alcuni garofani crescono naturalmente in mezzo alle rocce, per esempio il Dianthus pavonius. Hanno bisogno di terreni molto drenati e ricchi di sassi o di tasche nella roccia. Oltre che per la fioritura bianca e rosa piacciono per le foglie ornamentali, che decorano tutto l’anno. In natura sopportano qualsiasi stress, ma per essere belle hanno bisogno di acqua nei periodi di siccità e di concime liquido durante la fioritura.


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