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«Ecco Nuoro, la mia amata città»

NUORO. «Per un nuorese come me, che vive da “istranzu in terra anzena”, Nuoro è una città unica, che non si può non amare, anche nelle sue contraddizioni e i suoi limiti, per la sua lingua, i suoi paesaggi, il suo Monte, i suoi vicoli, i suoi cori, la sua storia ma, soprattutto, per l’energia positiva che questa città emana: una energia positiva che cattura, coinvolge… e ispira». È con queste parole che Graziano Secchi presenta la sua mostra fotografica “Nuoro. La mia città”, in corso nei locali della galleria Picasso di via IV Novembre. Una mostra benefica (il ricavato della vendita delle opere sarà devoluto all’associazione Uniti per la Vita) organizzata dall’associazione 50&Più e Confcommercio Nuoro Ogliastra. Inaugurata lo scorso 25 giugno, l’esposizione è un viaggio nella città attraverso 40 scatti, tutti stampati su formato 50×70 (da oggi sono visibili in fotogallery sul sito internet del nostro giornale), da piazza Satta al Redentore, dalla Cattedrale all’Ortobene, passando per il corso Garibaldi. Fondamentali sono i giochi di luce e gli angoli sempre suggestivi di inquadratura. Scatti fotografici, in bianco e nero e a colori, realizzati in diversi tempi dal nuorese Graziano Secchi, pensionato, ora di casa a Torino dopo aver lavorato all’Inail di Nuoro per oltre 40 anni. «Da circa quattro anni vivo lontano da Nuoro – racconta lo stesso Secchi –, in una città bellissima, Torino, città che sto conoscendo, giorno dopo giorno, grazie a un amico fotografo che accompagno nei suoi tour fotografici che si concludono sempre al Monte dei Cappuccini, da cui si scorge e si può ammirare Torino in tutta la sua bellezza ed eleganza». «Tutte le volte, però, mi succede una cosa strana – va avanti il cantore fotografo –: anziché soffermarmi ad ammirare i tesori del quadrilatero barocco, il Castello Reale, Palazzo Madama, il Valentino, la Mole e tante altre meraviglie… mi scopro intento a pensare alla mia città». «La nostalgia – devo confessarlo – mi attanaglia al punto che davanti ai miei occhi, come per incanto, scorrono le immagini della mia “Nùgoro amada” con la Cattedrale, il corso Garibaldi, il Tettamanzi, la Piazza Satta, i rioni di Seuna e Santu Predu». «Non c’è una lettura univoca di queste splendide fotografie – sottolinea Alessandra Corrias nella presentazione che fa della mostra – proprio perché sono contrastanti i sentimenti che trasmettono: da una parte la serenità di una città in cui riconoscere le proprie radici, dall’altra la malinconia, le difficoltà, la solitudine». «A chi mi chiede cosa rappresentano per me queste foto – sottolinea Secchi –, rispondo prendendo in prestito il commento, molto gradito, espresso da un amico; commento che non avrei saputo esprimere meglio: Nuoro… la tua città dell’Innocenza!». Un ritorno alla poesia: non a caso Graziano Secchi ha aperto il suo discorso all’inaugurazione della mostra con una poesia di Paolo Satta e chiuso con un’altra poesia di Giuseppe Ungaretti. La mostra resterà aperta alfino al 25 luglio, la mattina dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 17 alle 20 (chi volesse vedere il video della inaugurazione può trovarlo su https://www.facebook.com/ascom.nuoroogliastra/posts/404382476903235). (luciano piras)

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