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Detenuto ricoverato tenta fuga e aggredisce poliziotti. Infermieri e OSS: adesso basta!

Detenuto ha provato a scappare dal reparto di ricovero seminando il panico e aggredendo i poliziotti che lo stavano piantonando.

Succede all’ospedale di Busto Arsizio, dove ieri sera l’episodio ha scosso gli animi.

Il sindacato di polizia penitenziaria Sappe ha denunciato ufficialmente l’accaduto: “Quanto accaduto ieri” ha commentato Donato Capece, segretario generale “deve far capire ancora di più come e quanto è particolarmente stressante il lavoro in carcere per le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria e dei Nuclei Traduzioni e Piantonamenti che svolgono quotidianamente il servizio con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità, pur in un contesto assai complicato per il ripetersi di eventi critici”.

Uno dei poliziotti ha riportato la frattura del setto nasale.

Nel frattempo Infermieri e OSS dicono basta dopo l’ennesimo caso analogo balzato alla cronaca nel nostro paese. Se è giusto e corretto che i detenuti abbiano un’assistenza sanitaria di qualità, contemporaneamente occorrono strutture ad hoc per l’evenienza.

Non basta più “accomodare” le degenze classiche ed il piantonamento: se questo detenuto avesse avuto la meglio dei poliziotti chi altro avrebbe potuto essere aggredito?

Infermieri e OSS non sono preposti a questo tipo di competenza, fanno sapere irritati alcuni colleghi.

Dott.ssa Francesca Ricci

Francesca Ricci è una web-writer esperta in ambito sanitario. Da anni si occupa di questioni sociali, politica ed economia.

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