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Dalla sofferenza psicologica all’abbandono scolastico precoce fino alle gang giovanili – Agenpress

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La Settimana del cervello. ANCRI e neuroscienziati insieme alla Scuola IMT Alti Studi Lucca per tentare una risposta al fenomeno delle gang giovanili.

Cosa possiamo fare per gestire il malessere psicologico di tanti ragazzi e di coloro che cascano nella rete della peggiore emulazione dei cattivi educatori?


AgenPress. Per dare una risposta a queste e a tante altre domande torna in campo l’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana con il “Delegato Nazionale ANCRI alle “Relazioni istituzionali” Prefetto Francesco Tagliente e con il Delegato nazionale ANCRI alle “Neuroscienze per il benessere delle future generazioni” Commendatore Pietro Pietrini, Professore in Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica, Direttore dell’unità di ricerca MoMiLab, Scuola IMT Alti Studi Lucca.

La Settimana mondiale del cervello

E lo fa alla grande, condividendo, con la Scuola IMT Alti Studi Lucca, la conferenza di apertura della Settimana mondiale del cervello, per cercare di capire cosa possiamo fare per tutelare i nostri ragazzi. Come ogni anno, anche il 2023 celebra la Settimana Mondiale del Cervello, con il coinvolgimento di neuroscienziati, psicologi e altri professionisti del settore. A livello internazionale l’evento è promosso da Dana Foundation e coordinata in Europa dalla European Dana Alliance for the Brain. In Italia è animato da Hafricah.NET, portale di divulgazione neuroscientifica e partner ufficiale della Dana Foundation, con il patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi e di moltissime istituzioni pubbliche e private. Tra il 13 e il 19 marzo prossimo, centocinquanta città italiane ospiteranno oltre trecento appuntamenti a tema cervello, organizzati da Università, Centri di ricerca, Associazioni e cultori della materia. Quest’anno scende in campo anche l’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (ANCRI)

Sede dell’evento

I lavori si terranno nell’Auditorium Cappella Guinigi Complesso di San Francesco in Piazza San Francesco a Lucca dalle ore 17,15 del 13 marzo.

L’Inno Nazionale intonato dal Tenore Francesco Grollo

I lavori – come tutti gli eventi istituzionali organizzati dall’ANCRI – saranno aperti con l’Inno nazionale, intonato nella versione originale, possente e dinamica di canto di popolo, come pensato da Goffredo Mameli e Michele Novaro, dal Tenore Francesco Grollo, voce ufficiale dell’ANCRI, delle Frecce Tricolori e di altre istituzioni

Gli indirizzi di saluto istituzionali

Seguiranno gli indirizzi di saluto del Rettore della Scuola IMT Rocco De Nicola, del Presidente Nazionale ANCRI Tommaso Bove, del Dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Lucca e Massa Carrara Donatella Buonriposi e del Prefetto di Lucca Francesco Esposito.

Il contributo delle neuroscienze per tutelare i nostri ragazzi 

Entrando poi nel cuore del dibattito sul malessere psicologico che può insorgere nell’adolescenza, neuroscienziati e altri studiosi del cervello cercheranno di dare un contributo per tutelare i nostri ragazzi.

Sarà proprio il prof Pietro Pietrini, ad aprire gli interventi con una relazione su “Cervello, e adolescenza: un lungo viaggio nella tempesta?”, affrontando il tema della complessità dei problemi psicologici giovanili che, oltre allo stato di sofferenza per l’individuo, possono causare abbandoni scolastici e spesso condotte disfunzionali, con ricorso all’abuso di sostanze e alcool come pure l’adozione di veri e propri comportamenti antisociali.

Gli interventi degli altri studiosi del cervello

Seguiranno gli interventi del neuropsichiatra Benedetto Vitiello, Professore in Neuropsichiatria infantile, Università di Torino e Direttore Neuropsichiatria infantile, Ospedale Regina Margherita di Torino sul tema “La sofferenza psichica nell’adolescenza: come riconoscerla e cosa fare”. Il Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Psichiatria e Psicofarmacologia, IRCCS Fondazione Stella Maris, Pisa, Gabriele Masi si occuperà degli “indicatori di rischio in adolescenza e strategie di intervento”. Infine, Federica Ruzzante, Dottoranda in Cognitive, Computational and Social Neurosciences, Scuola IMT affronterà il tema del “Disagio psicologico giovanile e abbandono scolastico. Un progetto per crescere e prevenire in collaborazione con il Neuroscience Lab di Intesa Sanpaolo Innovation Center presso Torino.

L’intervento del Prefetto Tagliente

I lavori saranno chiusi dal Prefetto Tagliente Cavaliere di Gran Croce OMRI Delegato Nazionale ANCRI alle Relazioni istituzionali, da anni impegnato a promuovere la cultura della sicurezza condivisa coniugando il mondo del fare degli operatori di Polizia con quello del sapere degli studiosi delle scienze comportamentali.

Negli ultimi tempi – ha più volte affermato il prefetto Tagliente – stiamo registrando un crescente numero di minori protagonisti di atti di violenza, aggressioni, risse, e rapine anche a mano armata. Siamo passati dai baby vandali alle bande giovanili che mettono radici nel loro territorio con i social come mezzo di comunicazione. Cosa avremmo dovuto fare, e cosa si può ancora fare per tutelare i nostri ragazzi? Il problema richiede un approccio multidisciplinare con il coinvolgimento di tutte le agenzie educative per tentare di prevenire il fenomeno della emulazione.

L’Idea espressa da Tagliente è anche quella di una modifica normativa, da ponderare in relazione alle sentenze della corte costituzionale e al principio di tassatività, che garantisca la ‘paura delle conseguenze’ anticipando in via amministrativa la soglia di tutela.

La soluzione – afferma Tagliente – potrebbe essere quella delle misure di prevenzione personali di competenza del Questore – calibrate in modo compatibile alla cedu ed alla interpretazione del giudice delle leggi – che sono immediate e sicuramente più deterrenti.

Penso all’avviso orale con prescrizioni (già esistente per i maggiorenni) applicato dall’età di 14 anni come per i daspo, valutando, con le pronunce della suprema Corte, il termine di durata

Quanto alla fattiva esecutività prevedere che le prescrizioni (se inserite) siano sottoposte alla convalida (come previsto nei vari daspo sportivo o Willy) e che siano effettivamente applicabili sanzionando ogni tentativo di elusione (il cellulare vietato e sostituito furtivamente da altro prestato).

Naturalmente in sede legislativa andrebbero tenuti nella dovuta considerazione i diritti inalienabili come quello di frequenza della scuola e del sussidio economico o della patente che non possono scattare automaticamente.

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