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Dalia Kaddari si conferma padrona dei 200 ai tricolori

SASSARI. Dalia Kaddari non tradisce le attese e con una straordinaria volata, conclusa con l’ottimo tempo di 22″89 (+0,1) si conferma regina assoluta dello sprint nazionale sui 200 metri dove, dopo la vittoria del titolo dello scorso anno, si concede il prestigioso bis tricolore. La Kaddari farà parte della nutritissima pattuglia azzurra che volerà a Tokio. «Sono strafelice – ha detto la quartese a fine gara, per la la vittoria e per essermi confermata. Ora voglio limare qualcosa cronometricamente, e ora Tokyo, un sogno che si sta realizzando. E il mio sogno è correre la staffetta e anche i 200».

Per lei allo stadio Quercia di Rovereto, dove ieri si sono conclusi i campionati italiani assoluti su pista, una qualificazioni in assoluta scioltezza con la vittoria nella sua batteria in 23″74 (-2,1) e una finale dominata dall’inizio alla fine.

Una curva interpretata molto bene che la proiettava già in testa all’uscita sul rettilineo d’arrivo dove la sua falcata, allo stesso tempo leggera e potente, la portava a incrementare il suo distacco dalle avversarie. I cronometri poi certificavano questa netta superiorità della giovane sarda classe 2001 (cresciuta alla Tespiense Quartu e ora al Gs Fiamme Oro) che ha chiuso la prova con un ottimo 22″89 ( a soli tre centesimi dal suo recente primato personale di 22″86 stabilito nel Golden Gala Pietro Mennea di Firenze).

Alle sue spalle la campionessa italiana dei 100 metri Anna Bongiorni (Gs Carabinieri) con 23″18 e Irene Siragusa (Gs Esercito) terza con 23″38. Eloquente anche più delle immagini la superiorità sulle qualificate avversarie della giovane sprinter isolana destinata ormai a palcoscenici internazionali. Nella stessa gara dei 200 metri uomini il primatista sardo dei 100 metri Antonio Moro (Delogu Nu, già finalista sabato nei 100 metri) con 21″67 (-2,3) e il campione sardo Oliver Comoli (Atl.Olbia) con 22″13 (-2,6) non sono riusciti a passare il turno pagando più di altri le folate di vento contro. Per l’atletica leggera sarda si registra il terzo posto del cagliaritano Eugenio Meloni (ora Gs Carbinieri) nel salto in alto. Per il primatista sardo assoluto, alla fine c’era la misura di 2,16 ottenuta con facilità ma tre nulli a 2,20 che ne hanno fermato la corsa verso gli altri gradini del podio. Rimanendo nei salti da registrare la misura di 12,28 metri della veterana Daniela Lai (Cus Cagliari) nel triplo. Nelle prove di corsa ancora bene con nuovo primato sardo per Virginia Medda (Cus Cagliari) nei 3000 siepi.

Con una prova coraggiosa è andata a prendersi un’ottima ottava piazza con il tempo di 10’34″47, tempo che migliora il suo precedente record sardo di 10’44″96 stabilito ai recenti campionati U23 di Grosseto.

Nei 1500 metri donne si è invece ripetuto il confronto del sabato sui 5000 metri tra la pluriprimatista sarda Claudia Pinna (atleta di San Gavino che corre per il Cus Cagliari) e la alaese Raimonda Nieddu (Cagliari Atletica). La Pinna ha chiuso con 4’31″38 quattordicesima e la Nieddu in 4’38″65 in 19ª. Hanno chiuso la partecipazione degli atleti sardi a questa edizione dei tricolori su pista, i lanciatori Elisa Pintus nel peso e Francesco Fedeli nel disco. Nel lancio del peso da kg 4 la primatista sarda Pitus (atleta sassarese che veste la maglia del Cus Cagliari) con la buona misura 13,84 si è presa un’ottima sesta piazza confermandosi tra le migliori in campo nazionale. Nel disco uomini da kg 2 l’osilese Francesco Fedeli (Ichnos) con la misura di 42,36 ha chiuso al 15° posto .

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